Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 07/10/2025

Codice habitat: C.214
Praterie aride temperate delle Alpi

Descrizione

Praterie polispecifiche, aride, discontinue, collinari o montane, magre e siccitose; sono caratterizzate dalla dominanza di graminacee perenni, tra cui la più frequente è di norma Bromopsis erecta (syn. Bromus erectus), e dalla significativa presenza di orchidee negli aspetti con migliori condizioni ecologiche. Sono formazioni aperte, con sassi e pietre affioranti, con un rado tappeto erbaceo spesso caratterizzato da numerose specie cespitose, interrotto da aree coperte di detriti, muschi e licheni. Nelle loro forme più xerofile possono strutturalmente assomigliare a garighe, si sviluppano principalmente su pendii rocciosi, assolati, ad esposizione meridionale e clima secco. Sono compresi anche i casi in cui la componente sassosa e rocciosa diventa molto evidente, dove la vegetazione si arricchisce di erbe perenni di piccola taglia e di piante succulente del genere Sedum.
L’habitat è distribuito lungo le pendici meridionali dell’arco alpino, in particolar modo nelle Prealpi, di norma a contatto con le formazioni forestali a caducifoglie collinari e montane. Gli xerobrometi sono relativamente diffusi nelle regioni occidentali, mentre già nelle Alpi centrali risultano abbastanza localizzati per essere, infine, sostituiti dalle praterie aride submediterranee ad impronta balcanica (C.212) nelle Alpi orientali. L’habitat può essere rinvenuto localmente anche lungo i greti ciottolosi di alcuni fiumi e ai margini della Pianura Padana sui terrazzi fluvio-glaciali più aridi e scoperti.
Ove accessibili queste praterie possono essere periodicamente pascolate in maniera non intensiva.
Queste praterie delle Alpi sono vicarianti dal punto di vista biogeografico delle Praterie aride temperate e submediterranee dell'Italia peninsulare e della Sicilia (C.215), queste ultime caratterizzate da un maggior contingente di specie oromediterranee in sostituzione di quelle centro-europee ed euroasiatiche.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Planiziale/Collinare/Montano


Geoambienti

Versanti acclivi con differenti substrati, spesso affioranti, preferibilmente carbonatici ma anche marnoso-arenacei o argillosi. Di norma su pendii ad esposizione meridionale, soleggiati e secchi con suoli aridi e sottili. Più raro e localizzato lungo greti o terrazzi fluvio-glaciali di pianura.


Riferimenti sintassonomici

Xerobromion erecti (Br.-Bl. et Moor 1938) Zoller 1954;
Festuco-Bromion Barbéro & Loisel 1972.


Specie guida

Astragalus monspessulanus L. subsp. monspessulanus; Brachypodium pinnatum (L.) P.Beauv.; Brachypodium rupestre (Host) Roem. & Schult.; Bromopsis erecta (Huds.) Fourr. subsp. erecta; Carex liparocarpos Gaudin subsp. liparocarpos; Anthericum liliago L.; Artemisia campestris L. subsp. campestris; Biscutella ambigua DC.; Bupleurum falcatum L. subsp. cernuum (Ten.) Arcang.; Coronilla minima L. subsp. minima; Dianthus seguieri Vill. subsp. seguieri; Dianthus sylvestris Wulfen subsp. sylvestris; Fumana procumbens (Dunal) Gren. & Godr.; Gypsophila papillosa Porta; Helianthemum nummularium (L.) Mill. subsp. nummularium; Hippocrepis comosa L. subsp. comosa; Melica ciliata L. subsp. ciliata; Muscari comosum (L.) Mill.; Ononis natrix L. subsp. natrix; Saponaria ocymoides L. subsp. ocymoides; Seseli annuum L. subsp. carvifolium (Vill.) P.Fourn.; Teucrium montanum L.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat caratterizzato da un’elevata diversità floristica, ricco di specie rare e numerose orchidee. In alcuni casi rappresenta il massimo livello della successione possibile in ambito collinare e montano temperato su pendii rocciosi con poco suolo, asciutti e assolati. Più spesso risulta essere un habitat secondario mantenuto dalle attività agropastorali che, se non risultano eccessive, rendono possibile una elevata biodiversità.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 6210*, e in All. A della European Red List of habitats con l’habitat E1.1e, di categoria Vulnerable.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

~ 34.332-Middle European Xerobromion grasslands
La sottocategoria Palaearctic 34.332I - Northern Apennine Xerobromion ricade nell’habitat di Carta della Natura C.215.

EUNIS 2012

~ E1.272-Middle European Xerobromion grasslands
La sottocategoria EUNIS E1.272I - Northern Apennine Xerobromion ricade nell’habitat di Carta della Natura C.215.

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 6210-Semi-natural dry grasslands and scrubland facies on calcareous substrates(Festuco-Brometalia) ( * important orchid sites)

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 6210-Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee)

European Red List of Habitats 2022

= E1.1i-Perennial rocky calcareous grassland of subatlantic-submediterranean Europe Categoria EU28: Vulnerable


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco