Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 05/11/2025

Codice habitat: C.213
Praterie aride submediterranee a impronta balcanica dell'Italia sud-orientale

Descrizione

Praterie xeriche che si sviluppano in ambiti da submediterranei a mediterranei, dal piano planiziale sino al montano, con maggiore distribuzione nella fascia collinare.
Sono presenti in aree pianeggianti o su pendii a substrato carbonatico, con suoli superficiali a scarsa ritenuta idrica, anche con parziale rocciosità affiorante.
L’habitat è affine a quello delle Praterie aride submediterranee a impronta balcanica dell’Italia nord-orientale (C.212), ma ecologicamente e floristicamente ben differenziato, con spiccati caratteri di mediterraneità. In particolare la composizione floristica, generalmente molto ricca e di pregio fitogeografico, presenta una elevata specificità con elementi a gravitazione balcanica, specie rare ed endemismi. Va segnalata come specie dominante Stipa austroitalica subsp. austroitalica, endemica sud italiana, cui si accompagnano altre graminacee, camefite e numerose orchidee.
Queste praterie interessano l’Italia sud-orientale: sono state rilevate in basso Molise, in Puglia sul Gargano, sulle Murge e sui Monti Dauni, in Basilicata ed in Calabria sulle pendici meridionali del Pollino e in aree di limitata estensione sul versante orientale della regione.
A seconda delle condizioni stazionali possono trovarsi a contatto e formare mosaici con altre tipologie di praterie aride, come ad esempio le Praterie aride temperate e submediterranee dell’Italia peninsulare e Sicilia (C.215), le Praterie aride mediterranee (C.311) e le Steppe di alte erbe mediterranee (C.316), oppure con ambienti pascolati invasi da ferula e asfodeli (C.313).
Si tratta di praterie seminaturali, il cui mantenimento in buono stato è dovuto ad una attenta gestione da parte dell’uomo, includendovi anche un pascolo moderato, dato che l’abbandono della pastorizia è uno dei fattori che in tempi rapidi può portare alla trasformazione dell’habitat favorendo l’ingressione da parte di specie arbustive e poi arboree.


Regione Biogeografica

Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Planiziale/Collinare


Geoambienti

Superfici pianeggianti e pendii collinari a substrato carbonatico con suolo poco profondo a scarsa ritenuta idrica, anche con parziale rocciosità affiorante.


Riferimenti sintassonomici

Hippocrepido glaucae-Stipion austroitalicae Forte & Terzi 2005.


Specie guida

Brachypodium retusum (Pers.) P.Beauv.; Bromopsis erecta (Huds.) Fourr.; Bupleurum gussonei (Arcang.) Snogerup & B.Snogerup; Dactylis glomerata L. subsp. hispanica (Roth) Nyman; Euphorbia spinosa L.; Festuca circummediterranea Patzke; Genista sericea Wulfen subsp. pollinensis F.Conti, Feoli Chiapella & Bernardo; Hippocrepis glauca Ten.; Koeleria splendens C.Presl; Melica transsilvanica Schur; Ophrys apifera Huds.; Ophrys brutia P.Delforge; Ophrys lutea Cav.; Ophrys tenthredinifera Willd. subsp. neglecta (Parl.) E.G.Camus; Scorzonera villosa Scop. subsp. columnae (Guss.) Nyman; Stipa austroitalica Martinovský subsp. austroitalica; Teucrium capitatum L. subsp. capitatum; Thymbra capitata (L.) Cav.; Thymus spinulosus Ten.; Thymus striatus Vahl subsp. striatus


Interesse conservazionistico nazionale

L’habitat è presente su superfici a distribuzione frammentaria di limitata estensione ed è espressione di un habitat di derivazione balcanica, che in Italia raggiunge l’estremo occidentale del suo areale e pertanto di elevato interesse fitogeografico. Inoltre è un habitat molto ricco dal punto di vista floristico, con presenza di specie a gravitazione illirica, numerose specie di orchidee, specie rare ed endemismi, tra cui in particolare Stipa austroitalica subsp. austroitalica, endemita del sud Italia, inserita come specie prioritaria negli allegati II e IV della Direttiva 92/43/CEE.
Il mantenimento di queste praterie è dovuto ad una buona gestione da parte dell’uomo. Possono essere infatti fortemente minacciate da diversi possibili utilizzi su praterie di facile accesso, da interventi di riforestazione a conifere nelle aree limitrofe, dalla massiccia pratica di spietramento per sostituire i pascoli con seminativi. Tra le minacce vanno considerate anche l’abbandono della pastorizia o viceversa il sovrapascolo, poiché da un lato l’abbandono della pastorizia provoca un rapido incespugliamento dell’habitat, dall’altro un carico intenso di bestiame provoca l’alterazione dell’habitat con specie nitrofile e ruderali.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Dir. 92/43/CEE con l’Habitat 62A0 e in All.A della European Red List of habitats con l’habitat E1.1j di categoria Vulnerable.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

< 34.75-Eastern sub-Mediterranean dry grasslands

EUNIS 2012

< E1.55-Eastern sub-Mediterranean dry grassland

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 62A0-Eastern sub-mediteranean dry grasslands (Scorzoneratalia villosae)
L’habitat 62A0 del Manuale Europeo, pur riferendosi alle praterie dell’ordine Scorzoneretalia villosae, non cita espressamente quelle dell’Italia sud-orientale.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 62A0-Formazioni erbose secche della regione submediterranea orientale (Scorzoneratalia villosae)
L’habitat 62A0 comprende le formazioni presenti sia in Italia nord-orientale sia in Italia sud-orientale. L’habitat C.213 di carta della Natura si riferisce solamente alle praterie aride ad impronta balcanica dell’Italia meridionale. Data la grande peculiarità e vulnerabilità di quest’ultime, gli autori del Manuale Italiano degli habitat della Dir.92/43/CEE ritengono che esse sarebbero meritevoli di essere considerate come habitat prioritario.

European Red List of Habitats 2022

= E1.1j-Dry steppic, submediterranean pasture of South-Eastern Europe Categoria EU28: Vulnerable Categoria EU28+: Near Threatened


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Lucilla Laureti, Alberto Cardillo, Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco