Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 05/11/2025

Codice habitat: C.141
Vallette nivali

Descrizione

Piccole conche, vallecole e pendii in ambienti montani di alta quota, nel piano alpino e nivale, con estensioni locali nel subalpino, caratterizzate da morfologie ed esposizioni che favoriscono una lunga permanenza della neve (fino a 8-9 mesi nell’arco dell’anno). Questa situazione facilita l’accumulo nella matrice detritica di materiale fine e materia organica, protegge l’ambiente dai forti abbassamenti termici invernali e lo rende umido, imbibito e saturo d’acqua anche dopo la fusione della neve nei mesi estivi. Condizioni che permettono la colonizzazione da parte di specie vegetali artico-alpine e boreo-alpine altamente adattate, quali briofite, licheni e piante vascolari di piccola taglia, sia erbacee che legnose dal portamento prostrato o strisciante. Caratteristica è una vegetazione a salici nani in forma di tappeti arbustivi e “a spalliera”. Spesso questo habitat si rinviene ai margini di ghiaioni, ghiacciai, nevai e morene, dove i terreni sono più umidi anche perché sono zone preferenziali di deflusso idrico sotterraneo e superficiale.
L’habitat presenta specie vegetali tipiche diverse a seconda del tipo di substrato, e diverse sono le fitocenosi: su substrati acidi o acidificati sono riferibili all’ordine Salicetalia herbaceae, mentre su substrati basici a Arabidetalia caeruleae.
Le Vallette nivali sono diffuse su tutto l’arco alpino e alle quote maggiori dei rilievi dell’Appennino settentrionale e centrale.
Di norma questo habitat si presenta in un mosaico anche molto fitto con gli altri tipi di habitat ipsofili prativi della categoria Praterie alpine e subalpine (C.1) e con quelli detritici e rocciosi alpini, nivali e glaciali, compresi nelle categorie Ambienti rupestri e detritici (F.1) e Ambienti glaciali (F.2), e generalmente interessa aree di superficie ridotta e frammentata, anche se sulle Alpi può assumere notevoli estensioni.


Regione Biogeografica

Alpina


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Subalpino/Alpino/Nivale


Geoambienti

Piccole depressioni allungate, conchette, vallecole, ghiaioni consolidati, presenti su crinali, pianori, versanti in alta quota, in particolare in ambienti detritici laddove la neve ristagna più a lungo e persiste una significativa umidità e dove si deposita sostanza organica e materiali fini e le escursioni termiche sono mitigate rispetto agli ambienti circostanti.
Le vallette nivali sono localizzate soprattutto ai margini di ghiaioni, ghiacciai, nevai e morene, che sono spesso anche zone preferenziali di deflusso idrico sotterraneo, oltre che superficiale e, più raramente, in zone di crinale e di versante dove sono presenti depressioni dovute a cause strutturali o erosive.


Riferimenti sintassonomici

Salicetalia herbaceae Br.-Bl. in Br.-Bl. et Jenny 1926;
Arabidetalia coeruleae Ruebel 1933.


Specie guida

Alchemilla pentaphyllea L.; Alopecurus gerardi Vill.; Anthelia juratzkana (Limpr.) Trevis.; Arabis caerulea All.; Arenaria biflora L.; Armeria gracilis Ten. subsp. majellensis (Boiss.) Arrigoni; Campylium calcareum Crundw. & Nyholm; Cardamine alpina Willd.; Carex foetida All.; Carex parviflora Host; Cerastium cerastoides (L.) Britton; Crepis aurea (L.) Cass. subsp. glabrescens (Caruel) Arcang.; Kiaeria starkei (F.Weber & D.Mohr) I.Hagen; Luzula alpinopilosa (Chaix) Breistr. subsp. alpinopilosa; Oligotrichum hercynicum (Hedw.) DC.; Omalotheca hoppeana (W.D.J.Koch) Sch.Bip. & F.W.Schultz; Omalotheca supina (L.) DC.; Plantago atrata Hoppe subsp. atrata; Pohlia drummondii (Müll.Hal.) A.L.Andrews; Polytrichum juniperinum Hedw.; Polytrichum sexangulare Flörke ex Brid.; Potentilla brauneana Hoppe; Ranunculus alpestris L.; Ranunculus pygmaeus Wahlenb.; Sagina saginoides (L.) H.Karst. subsp. saginoides; Salix herbacea L.; Salix reticulata L.; Salix retusa L.; Sanionia uncinata (Hedw.) Loeske; Saxifraga androsacea L.; Sibbaldia procumbens L.; Soldanella minima Hoppe subsp. minima; Soldanella pusilla Baumg. subsp. alpicola (F.K.Mey.) Chrtek; Veronica alpina L.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat primario di alta quota a massima naturalità, localizzato in ristrette aree molto specifiche, a limitata diffusione, e colonizzato da specie vegetali caratteristiche ed estremamente specializzate minacciate dal riscaldamento climatico, specialmente in Appennino. Le Vallette nivali dell’Appennino centrale, seppure floristicamente povere rispetto a quelle delle Alpi, presentano un grande interesse fitogeografico per la presenza di specie artico alpine al limite meridionale dell’areale, in stazioni di rifugio che rappresentano relitti glaciali.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con gli habitat 6150 e 6170, e in All. A della European Red List of habitats con l’habitat E4.1, di categoria Vulnerable.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 36.1-Snow-patch communities

EUNIS 2012

> E4.1-Vegetated snow-patch
> F2.1-Subarctic and alpine dwarf willow scrub
L’habitat C.141 di Carta della Natura comprende gli habitat E4.1 e F2.1 di EUNIS: C.141=E4.1+F2.1.

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

<> 6150-Siliceous alpine and boreal grasslands
<> 6170-Alpine and subalpine calcareous grasslands
Il Manuale Europeo include nell’habitat 6150 l’habitat Palaearctic Boreo-Alpic acidocline snow-patch communities (36.11), e nell’habitat 6170 le formazioni Boreo-Alpic calcareous snow-patch communities (36.12), entrambi comprese nell’habitat C.141 di Carta della Natura. Inoltre limita l’areale italiano dell’habitat 6150 alle Alpi, mentre l’habitat C.141 di Carta della Natura si estende fino all’Appennino centrale. Considerando nel loro insieme entrambi gli habitat di Direttiva che contemplano l’habitat C.141 di Carta della Natura, la relazione è: C.141 < 6150+6170. Quindi l’habitat C.141 risulta sempre di interesse conservazionistico europeo.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

<> 6150-Formazioni erbose boreo-alpine silicicole
<> 6170-Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
Il Manuale Italiano include nell’habitat 6150 l’habitat Palaearctic Boreo-Alpic acidocline snow-patch communities (36.11), e nell’habitat 6170 le formazioni Boreo-Alpic calcareous snow-patch communities (36.12), entrambi parte dell’habitat Carta della Natura C.141. Il Manuale Italiano inoltre limita l’areale italiano dell’habitat 6150 ad Alpi ed Appennino settentrionale, mentre l’habitat C.141 di Carta della Natura si estende fino all’Appennino centrale. Considerando nel loro insieme entrambi gli habitat di Direttiva che contemplano l’habitat C.141 di Carta della Natura, la relazione è: C.141 < 6150+6170. Quindi l’habitat C.141 risulta sempre di interesse conservazionistico europeo.

European Red List of Habitats 2022

> E4.1-Vegetated snow patch Categoria EU28: Vulnerable
> F2.1-Subarctic and alpine dwarf Salix scrub Categoria EU28: Near Threatened Categoria EU28+: Least Concern
L’habitat C.141 di Carta della Natura comprende gli habitat E4.1 e F2.1 della European Red List: C.141=E4.1+F2.1.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia, Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco