Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 20/10/2025

Codice habitat: C.131
Praterie boreo-alpine acidofile

Descrizione

Praterie primarie microterme acidofile, presenti in ambito bioclimatico temperato nel piano alpino con penetrazioni nel piano nivale, distribuite sull’arco alpino, con rare stazioni sui rilievi più alti dell’Appennino settentrionale. Si sviluppano su substrati silicatici o comunque su suoli acidificati, più o meno xerici; sono presenti su versanti, crinali e creste ad esposizione fredda e ventosa anche su versanti acclivi con presenza di detriti.
La copertura erbacea è caratterizzata da flora microterma e acidofila, con bassi accrescimenti a causa delle basse temperature e dei forti venti, con specie dominante Carex curvula. Sono comprese in questo habitat le praterie a Festuca halleri, formazioni pioniere che colonizzano versanti detritici. L’habitat può ospitare anche specie di valletta nivale, specie di derivazione sia dai pascoli alpini, sia dagli ambienti detritici e rupestri, ma anche comunità ipsofile ricche di briofite e licheni.
L’habitat è generalmente ridotto su superfici poco estese caratterizzate da condizioni estreme che non permettono lo sviluppo di altre praterie.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Alpino


Geoambienti

Porzioni sommitali dei versanti alpini fino al limite con gli ambienti rupestri del piano nivale: creste, crinali, versanti anche ad elevata acclività su substrati silicatici oppure carbonatici ma con suoli acidificati.


Riferimenti sintassonomici

Caricion curvulae Br.-Bl. 1925.


Specie guida

Carex curvula All. subsp. curvula; Festuca halleri All. subsp. halleri; Kalmia procumbens (L.) Gift, Kron & Stevens ex Galasso, Banfi & F.Conti; Oreojuncus trifidus (Jacq.) Záv.Drábk. & Kirschner; Agrostis rupestris All. subsp. rupestris; Campanula barbata L.; Cetraria islandica L.; Cetraria nivalis (L.) Ach.; Cladonia furcata (Huds.) Schrad.; Cladonia rangiferina (L.) Wigg.; Euphrasia minima Jacq. ex DC.; Gentiana acaulis L.; Gentiana alpina Vill.; Hieracium alpinum L. subsp. alpinum; Jacobaea uniflora (All.) Veldkamp; Juncus jacquinii L.; Minuartia recurva (All.) Schinz & Thell. subsp. recurva; Oreochloa disticha (Wulfen) Link subsp. disticha; Oreopteris limbosperma (All.) Holub; Pilosella glacialis (Reyn. ex Lachen.) F.W.Schultz & Sch.Bip.; Primula integrifolia L.; Primula minima L.; Silene acaulis (L.) Jacq. subsp. bryoides (Jord.) Nyman; Thamnolia vermicularis (Sw.) Ach. ex Schaer. ; Veronica bellidioides L.


Interesse conservazionistico nazionale

Praterie primarie ad elevata naturalità, a distribuzione frammentaria, costituite da specie estremamente specializzate e caratteristiche. Sono sensibili ai cambiamenti climatici, in particolare all’innalzamento delle temperature e ad altre dinamiche di tipo essenzialmente naturale quali fenomeni erosivi o slavine. Una potenziale minaccia per l’habitat può essere rappresentata dalla fruizione turistica della montagna.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Dir. 92/43/CEE con l’habitat 6150.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 36.34-Alpigenous acidophilous grasslands

EUNIS 2012

= E4.34-Alpigenous acidophilous grassland

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 6150-Siliceous alpine and boreal grasslands

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 6150-Formazioni erbose boreo-alpine silicicole

European Red List of Habitats 2022

< E4.3b-Temperate acidophilous alpine grassland Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco