Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 03/11/2025

Codice habitat: C.122
Praterie discontinue alpine calcifile dell'Appennino

Descrizione

Praterie xerofile discontinue e rade dei piani subalpino e alpino, con penetrazioni locali anche al di sotto del limite potenziale del bosco, sviluppate su aree di versante e in zone culminali dei rilievi calcarei e dolomitici dell’Appennino centrale e meridionale. Si tratta in gran parte di seslerieti che presentano un caratteristico aspetto “scorticato”, con suoli poveri e asciutti, privilegiando, soprattutto nelle zone più alte in quota, i pendii acclivi ed esposti a meridione.
Le Praterie discontinue alpine calcifile dell’Appennino possono essere interessate da fenomeni di crioturbazione, e spesso sono caratterizzate dalla scalinatura del terreno con le piante che crescono sull’alzata del gradino e con la parte piatta del gradino pressoché priva di vegetazione.
Alle quote superiori si tratta di praterie primarie, più in basso e nelle zone più accessibili sono in genere pascolate: un eccessivo carico di bestiame può alterarne la composizione floristica, ma l’abbandono del pascolo, fenomeno attualmente molto diffuso in Appennino, in breve tempo favorisce l’ingressione di specie arbustive con la conseguente evoluzione dell’habitat in brughiera.
Questo habitat spesso si trova a mosaico con gli altri habitat prativi, di brughiera, detritici e rocciosi presenti nella fascia subalpina ed alpina dei rilievi appenninici carbonatici, afferenti alle categorie Praterie alpine e subalpine (C.1), Brughiere (D.1), Cespuglieti alpini e subalpini (D.2) e Ambienti rupestri e detritici (F.1).


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Subalpino/Alpino


Geoambienti

Versanti, cime, crinali e creste della fascia oltre il limite del bosco dei rilievi montuosi carbonatici dell’Appennino centrale e meridionale, con morfologie preferenzialmente acclivi e, nelle zone più elevate, ad esposizioni meridionali.
I suoli sono poveri, asciutti e spesso strutturati, soprattutto a gradini, a causa di fenomeni di crioturbazione, deflazione e dilavamento.


Riferimenti sintassonomici

Seslerion apenninae Furnari in Bruno et Furnari 1966.


Specie guida

Androsace villosa L. subsp. villosa; Anthyllis montana L. subsp. jacquinii (A.Kern.) Hayek; Aster alpinus L. subsp. alpinus; Astrantia pauciflora Bertol. subsp. tenorei (Mariotti) Bechi & Garbari; Campanula scheuchzeri Vill. subsp. pollinensis (Podlech) Bernardo, Gargano & Peruzzi; Carex humilis Leyss.; Carex kitaibeliana Degen ex Bech.; Carex macrolepis DC.; Carex mucronata All.; Carum heldreichii Boiss.; Dryas octopetala L. subsp. octopetala; Edraianthus graminifolius (L.) A.DC. subsp. graminifolius; Gentiana dinarica Beck; Gentiana orbicularis Schur; Helianthemum oelandicum (L.) Dum.Cours. subsp. alpestre (Jacq.) Ces.; Linum alpinum Jacq.; Omalotheca diminuta (Braun-Blanq.) Bartolucci & Galasso; Pedicularis elegans Ten.; Ranunculus breyninus Crantz; Sesleria apennina Ujhelyi; Sesleria calabrica (Deyl) Di Pietro; Sesleria juncifolia Wulfen ex Suffren subsp. juncifolia


Interesse conservazionistico nazionale

Praterie a carattere primario nel piano alpino, a grande naturalità e con una buona diffusione nei piani subalpino ed alpino dell’Appennino centrale e meridionale, estese in contesti ambientali peculiari, colonizzate da specie vegetali caratteristiche e specializzate e ricche di endemismi.
Nella fascia subalpina, a causa dell’abbandono della pastorizia, queste praterie sono in riduzione, invase dalle specie della brughiera. Inoltre, come tutte le praterie alpine dell’Appennino, sono minacciate dal riscaldamento climatico globale e, localmente, dalla fruizione turistica della montagna.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 6170.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 36.436-Apennine stripped grasslands

EUNIS 2012

= E4.436-Apennine stripped grasslands

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 6170-Alpine and subalpine calcareous grasslands

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

< 6170-Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine

European Red List of Habitats 2022

< E4.4b-Alpine and subalpine calcareous grassland of the Balkan and Apennines Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia, Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco