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Ultimo aggiornamento: 08/01/2026
Codice habitat: B.512
Ambienti umidi sorgentizi compositi
Descrizione
Questo habitat si riferisce agli ambienti sorgentizi, estremamente mosaicati, caratterizzati da una complessità di microambienti acquatici, paludosi, acquitrinosi, ripari e di torbiera, quando non cartografabili separatamente a causa di una estrema variabilità spaziale su superfici molto piccole. Spesso questa condizione si riscontra negli ambienti di risorgiva, ma laddove i singoli ambienti raggiungono superfici significative, è preferibile ai fini cartografici individuarli come tipologie di habitat a sé stanti, piuttosto che all’habitat generico degli Ambienti sorgentizi.
L’habitat è determinato dalla fuoriuscita di acqua di falda, sia da acquiferi carbonatici che silicatici, pertanto da fattori idrogeologici e geomorfologici peculiari, piuttosto che da condizioni biogeografiche, bioclimatiche ed edafiche. Per questo l’habitat può essere presente in tutta Italia.
La componente vegetale è molto varia, dipendente dalle caratteristiche stazionali, dalla morfologia del terreno, oltrechè dalla quantità, temperatura e chimismo delle acque: comprende comunità acquatiche e ripariali, di acque ferme o correnti, delle polle e dei rivoli d’acqua; comunità di torbiera; comunità di praterie umide.
In questo habitat sono comprese le sorgenti “pietrificanti”, normalmente presenti in posizioni ombrose, caratterizzate da comunità a prevalenza di briofite e felci sulle quali l’acqua che fuoriesce da acquiferi carbonatici depone carbonato di calcio con formazione di travertini.
Regione Biogeografica
Alpina/Continentale/Mediterranea
Macrobioclima
Temperato/Mediterraneo
Piano altitudinale
Planiziale/Collinare/Montano/Subalpino
Geoambienti
Sorgenti; ambienti di risorgiva; ambienti con affioramento, fuoriuscita o lento scorrimento di acqua di falda; pareti stillicidiose con formazioni travertinose ad esposizione fresca.
Riferimenti sintassonomici
La vegetazione propriamente sorgenticola è attribuita al Montio fontanae-Cardaminetea amarae Braun-Blanq. & Tüxen ex Klika & Hadač 1944.
Nelle risorgive possono essere significativi elementi di Scheuchzerio palustris-Caricetea fuscae Tüxen 1937 e Phragmito-Magnocaricetea Klika in Klika et Novak 1941.
Nelle zone inondate sono diffuse specie dei Potamogetonetea Klika in Klika et Novak 1941.
Specie guida
Adiantum capillus-veneris L.; Arabis soyeri Reut. & A.Huet subsp. subcoriacea (Gren.) Breistr.; Bryum schleicheri Schwaegr .; Cardamine amara L. subsp. amara; Catoscopium nigritum (Hedw.) Brid.; Didymodon tophaceus (Brid.) Lisa; Epilobium alsinifolium Vill.; Epilobium nutans F.W.Schmidt; Epilobium obscurum Schreb.; Eucladium verticillatum (With.) Bruch & Schimp.; Gymnostomum calcareum Nees & Hornschuch; Hymenostylium recurvirostrum (Hedw.) Dixon; Jungermannia obovata Nees; Marsupella emarginata (Ehrh.) Dumort.; Micranthes engleri (Dalla Torre) Galasso, Banfi & Soldano; Montia fontana L.; Myosotis soleirolii Godr.; Nardia compressa (Hook.) Gray; Palustriella commutata (Hedw.) Ochyra; Palustriella falcata (Bridel) Hedenäs; Philonotis calcarea (Bruch et Schimp.) Schimp.; Philonotis fontana (Hedw.) Brid.; Philonotis seriata Mitten; Pinguicula alpina L.; Sedum villosum L.
Interesse conservazionistico nazionale
Le sorgenti sono una risorsa idrica primaria e fonte di alimentazione principale dei corpi idrici. Gli ambienti sorgentizi costituiscono un habitat complesso, che racchiude un mosaico di differenti microambienti di grande pregio naturalistico su superfici di ridotte dimensioni, legato a peculiari condizioni idrogeologiche e geomorfologiche, che ne determinano l’esistenza e il mantenimento. L’ habitat è ricco di biodivesità, sia animale che vegetale, molto vulnerabile alle variazioni quantitative e qualitative delle acque: in primo luogo alle riduzioni di portata, che possono derivare da fattori climatici e/o da interventi antropici; altre criticità derivano da inquinamento, eutrofizzazione e in generale da alterazioni chimiche delle acque.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato poiché esso può racchiudere diversi habitat inseriti in All.1 della Dir. 92/43/CEE, tra i quali l’habitat prioritario 7220*, e in All. A della European Red List of habitats con gli habitat C2.1a e C2.1b di categoria Vunerable.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| ~ | 54.1-Spring mires |
EUNIS 2012
| < | C2.1-Springs, spring brooks and geysers |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| > | 7220*-Petrifying springs with tufa formation (Cratoneurion) |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| > | 7220*-Sorgenti pietrificanti con formazione di tufi (Cratoneurion) |
European Red List of Habitats 2022
| > | C2.1a-Base-poor spring and spring brook | Categoria EU28: Vulnerable | Categoria EU28+: Near Threatened |
| > | C2.1b-Calcareous spring and spring brook | Categoria EU28: Vulnerable |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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Autori
Scheda: Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco