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Ultimo aggiornamento: 17/10/2025
Codice habitat: B.421
Torbiere basse alcaline
Descrizione
Torbiere basse, che si sviluppano in luoghi inondati da acque di falda ricche in basi, di acquiferi in rocce carbonatiche, con formazione di torba ad opera di vegetazione igrofila. Queste condizioni generalmente si verificano per affioramento, fuoriuscita e/o lento deflusso di acqua di falda che può stazionare in conche, depressioni, pianori, aree sorgive, sponde di laghi e laghetti oppure sponde di corsi d’acqua a lento deflusso.
L’habitat è presente in ambito bioclimatico temperato, limitato a superfici di piccole dimensioni, dal piano planiziale al subalpino: sulle Alpi è presente in forma relativamente più diffusa; in Italia settentrionale anche in pianura, in aree di risorgiva; raro e localizzato in Appennino settentrionale e con stazioni fino all’Appennino centrale.
La vegetazione torbigena è ricca di specie, dominata da carici di piccola taglia e muschi.
In base alle specie dominanti e localizzazione, si differenziano: un sottotipo dominato da Schoenus nigricans, concentrato nella pianura e nei territori più caldi; uno dominato da Schoenus ferrugineus, distribuito nelle vallate alpine; uno a dominanza di Carex davalliana in molte torbiere montane; uno a dominanza di Carex frigida dei pendii subalpini; ed un altro ancora per torbiere invecchiate invase da alte erbe.
Si tratta di ambienti complessi, spesso caratterizzati dalla coesistenza a mosaico di altri differenti tipi di ambienti umidi tra i quali praterie umide, canneti, cariceti, cladieti; inoltre spesso la vegetazione delle torbiere alcaline può presentarsi a mosaico anche con quella delle torbiere di transizione; ai fini cartografici l’attribuzione si effettua in base all’aspetto più significativo, sia dal punto di vista idrologico sia floristico-vegetazionale.
Regione Biogeografica
Alpina/Continentale
Macrobioclima
Temperato
Piano altitudinale
Planiziale/Collinare/Montano/Subalpino
Geoambienti
Ambienti con affioramento, fuoriuscita o lento scorrimento di acqua di falda da acquiferi carbonatici, in conche, depressioni, pianori e pendii a debole pendenza, paludi, sponde di laghi e laghetti, di corsi d’acqua a lento deflusso e ambienti di sorgente.
Riferimenti sintassonomici
Caricetalia davallianae Br.-Bl. 1949.
Specie guida
Carex davalliana Sm.; Schoenus ferrugineus L.; Schoenus nigricans L.; Trichophorum cespitosum (L.) Hartm. subsp. cespitosum; Anacamptis palustris (Jacq.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase; Armeria helodes F.Martini & Poldini; Campylium polygamum (Schimp.) J. Lange; Carex capitata L.; Carex dioica L.; Carex flava L.; Carex frigida All.; Carex hostiana DC.; Carex pulicaris L.; Carex rostrata Stokes; Cratoneuron glaucum Broth.; Dactylorhiza incarnata (L.) Soó subsp. incarnata; Dactylorhiza traunsteineri (Saut. ex Rchb.) Soó; Drepanocladus intermedius (Lindb.) Warnst.; Drepanocladus revolvens (Sw.) Warnst; Eleocharis quinqueflora (Hartmann) O.Schwarz; Epipactis palustris (L.) Crantz; Juncus alpinoarticulatus Chaix subsp. alpinoarticulatus; Juncus subnodulosus Schrank; Molinia caerulea (L.) Moench; Parnassia palustris L. subsp. palustris; Pinguicula vulgaris L. subsp. vulgaris; Primula farinosa L.; Spiranthes aestivalis (Poir.) Rich.; Swertia perennis L.; Tofieldia calyculata (L.) Wahlenb.
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat di elevatissimo pregio naturale, a carattere relittuale, espressione di una vegetazione periglaciale molto più diffusa in passato e oramai raro, limitato su piccole superfici a distribuzione frammentaria, in contesti geoambientali, idrogeologici e geomorfologici peculiari, che ne determinano l’esistenza e la sopravvivenza.
L’habitat delle torbiere basse alcaline, come quello delle torbiere in genere, rappresenta una potenziale riserva di acqua dolce; è ricco di biodiversità, sia animale sia vegetale ed è molto vulnerabile alle variazioni quantitative e qualitative delle acque: in primo luogo è sensibile alle riduzioni di apporto idrico che possono derivare da fattori climatici e/o da interventi antropici, ma altre criticità per l’habitat sono date da inquinamento, eutrofizzazione e in generale da alterazioni chimiche delle acque.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Dir. 92/43/CEE con l’habitat 7230 e in All. A della European Red List of habitats con l’habitat D4.1a di categoria Endangered.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| = | 54.2-Rich fens |
EUNIS 2012
| = | D4.1-Rich fens, including eutrophic tall-herb fens and calcareous flushes and soaks |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| = | 7230-Alkaline fens |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| = | 7230-Torbiere basse alcaline |
European Red List of Habitats 2022
| = | D4.1a-Small-sedge base-rich fen and calcareous spring mire | Categoria EU28: Endangered |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Lucilla Laureti
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco