Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 07/10/2025

Codice habitat: B.34B
Boschi e boscaglie ripariali dominati da specie alloctone

Descrizione

Boschi ripariali dominati da specie alloctone, tra cui la più comune e diffusa risulta essere Robinia pseudoacacia. Sono boschi di sostituzione di boschi ripariali naturali, dovuti ad una gestione dell’uomo che ha favorito l’ingresso e la proliferazione di specie esotiche, pioniere, a rapido accrescimento e ad ampio spettro ecologico quali: la robinia, l’ailanto e l’acero americano.
Vanno riferiti a questo habitat unicamente i boschi e le boscaglie nettamente dominate da specie alloctone. Queste ultime sono spesso presenti come specie d’accompagno in habitat ripariali naturali: in questi casi, gli ecotopi devono essere assegnati ai loro habitat specifici afferenti al gruppo Boschi e boscaglie ripariali (B.34).
Ailanthus altissima, rispetto a Robinia pseudoacacia e Acer negundo, mal sopporta suoli idromorfi per cui di norma si rinviene su greti di torrenti, in particolare nell’area mediterranea, che risultano asciutti per gran parte dell’anno.
L’habitat risulta ampiamente distribuito in tutta la penisola e nelle isole, forma popolamenti stabili lungo tutta la rete idrografica superficiale.
Tali boschi sono più frequenti soprattutto in ambito planiziale, comuni lungo la fascia collinare, rari e sporadici in ambito montano.
Questo habitat si riferisce unicamente ai boschi ripariali; laddove le stesse specie alloctone formano boschi non legati ad ambienti fluviali, lacustri o palustri, gli ecotopi vanno riferiti all’habitat Boschi e boscaglie di latifoglie alloctone o fuori dal loro areale (E.191).


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero/Planiziale/Collinare


Geoambienti

L’habitat si sviluppa lungo le rive dei fiumi nei loro tratti a bassa pendenza sia in ambito collinare ma più frequentemente nelle grandi pianure alluvionali con un flusso d’acqua caratterizzato da acque correnti a bassa o media energia. Robinieti ripariali possono rinvenirsi anche lungo canali, laghetti, vasche e casse d’espansione.


Riferimenti sintassonomici

Chelidonio-Robinietalia pseudoacaciae Jurko ex Hadač et Sofron 1980.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat caratterizzato da specie aliene invasive di nessun interesse conservazionistico che dovrebbero essere sottoposte a controllo ed eradicazione per limitarne la diffusione in quanto sostituiscono e soppiantano habitat naturali.
Va comunque sottolineato come spesso tali ambienti ripariali possano avere un interesse ecologico, svolgendo una funzione di corridoio e di rifugio per la fauna naturale, in particolar modo nelle grandi pianure alluvionali in cui spesso rappresentano uno dei pochi ambienti pseudo-naturali, in un ambito fortemente sottoposto alle pressioni antropiche dovute ad un’agricoltura industrializzata e ad un’urbanizzazione diffusa. Svolgono, infine, un’importante funzione per il mantenimento delle popolazioni degli insetti impollinatori.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

<> 83.324-Locust tree plantations
Nella descrizione della categoria Palaearctic si fa riferimento sia alle piantagioni che alle formazioni spontanee di robinia. In Carta della Natura in questa categoria vanno inserite unicamente le formazioni spontanee e ripariali sia di Robinia pseudoacacia che di altre specie alloctone invasive.

EUNIS 2012

<> G1.C3-Robinia plantations
Nella descrizione della categoria EUNIS si fa riferimento sia alle piantagioni che alle formazioni spontanee di robinia. In Carta della Natura in questa categoria vanno inserite unicamente le formazioni spontanee e ripariali sia di Robinia pseudoacacia che di altre specie alloctone invasive.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco