Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 07/10/2025

Codice habitat: B.348
Boschi ripariali a olmi

Descrizione

Boschi planiziali, igrofili delle pianure alluvionali dominati da Ulmus minor. Si sviluppano su suoli ricchi, con falda freatica poco profonda, raramente inondati dalle piene, nelle aree più rialzate dei terrazzi fluviali o nella parte più esterna dei boschi di sponda lacustre. Boschi fitti e compatti compartecipati da Populus alba e Fraxinus angustifolia subsp. oxycarpa, possibile presenza sporadica di Quercus robur, qualora sia frequente l’ecotopo deve essere riferito all’habitat Querceti a farnia delle piane alluvionali (E.124).
Habitat estremamente ridotto e degradato dall’azione dell’uomo, attualmente si riscontrano solo lembi residui di antiche foreste lungo le pianure alluvionali dei fiumi principali della penisola italiana.


Regione Biogeografica

Mediterranea


Macrobioclima

Mediterraneo


Piano altitudinale

Planiziale


Geoambienti

Questi boschi, tipici delle pianure alluvionali, si instaurano sui terrazzi fluviali in posizione arretrata rispetto ai boschi ripariali in aree con falda freatica poco profonda. Vengono inondati esclusivamente da piene eccezionali ed i terreni su cui si sviluppano sono di norma con composizione limosa o sabbiosa. Possono svilupparsi anche in aree depresse della pianura in ambienti slegati dalla dinamica fluviale dove però non vi sia un prolungato ristagno delle acque.
L’habitat si rinviene anche sotto forma di radi boschetti, spesso ridotti a poco più che filari, su rive rialzate dei ruscelli in aree coltivate.


Riferimenti sintassonomici

Allio triquetri-Ulmetum minoris Filigheddu, Farris, Bagella & Biondi 1999;
Aro italici-Ulmetum minoris Rivas-Martinez ex López 1976;
Lamio orvalae-Ulmetum minoris Poldini & Vidali in Poldini, Sburlino & Vidali 2017;
Lithospermo purpureocaerulei-Ulmetum minoris Bolòs 1956;
Periploco graecae-Ulmetum minoris Vagge et Biondi 1999;
Rhamno catharticae-Ulmetum minoris Poldini, Vidali & Castello 2020;
Rubo caesii-Ulmetum minoris Brullo & Spampinato;
Symphyto bulbosi-Ulmetum minoris Biondi et Allegrezza 1996;
Ulmo minoris-Paliuretum spinae-christi Poldini & Vidali 2020;
Vinco minoris-Ulmetum minoris Poldini, Vidali & Castello 2020.


Specie guida

Ulmus minor Mill. subsp. minor; Allium triquetrum L.; Arum italicum Mill. subsp. italicum; Rubus caesius L.; Symphytum bulbosum K.F.Schimp.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat di elevato interesse naturalistico in quanto ormai rarissimo in Italia e spesso degradato oltre che per determinismo antropico anche a causa della grafiosi dell’olmo. In passato doveva occupare estese aree sia nella Pianura Padana che nelle grandi vallate dei fiumi appenninici, che attualmente risultano quasi completamente scomparse a causa di bonifiche e rettifiche dei corsi d’acqua, ove presente risulta limitato in strette fasce spesso discontinue.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 92A0, e in All. A della European Red List of habitats con l'habitat G1.3, di categoria Vulnerable.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 44.62-Mediterranean riparian elm forests

EUNIS 2012

= G1.32-Mediterranean riparian Ulmus forests

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 92A0-Salix alba and Populus alba galleries
Il Manuale Europeo include nell’habitat 92A0 oltre ai populeti ed ai saliceti tutti i boschi ripari mediterranei del 44.6 - Mediterraneo-Turanian riverine forests (comprensivi anche dei boschi ripariali a olmi).

European Red List of Habitats 2022

< G1.3-Mediterranean and Macaronesian riparian woodland Categoria EU28: Vulnerable


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Alberto Cardillo
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco