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Ultimo aggiornamento: 05/11/2025
Codice habitat: B.312
Cipereti e cariceti cespitosi
Descrizione
Habitat caratterizzato dalla presenza di grandi elofite dei generi Carex e Cyperus, che crescono su terreni limosi e argillosi ricchi in sostanza organica soggetti a periodiche sommersioni ed emersioni, anche con disseccamenti nei mesi estivi, ma che restano saturi di acqua per la maggior parte dell’anno. Di norma è presente un genere dominante e in tal senso si possono distinguere due grandi categorie: le formazioni a grandi carici e le formazioni a grandi ciperi, comprese quelle a dominanza di Cyperus papyrus della Sicilia. Carici e ciperi possono essere accompagnati anche da altre specie igrofile palustri.
Questo habitat occupa i margini delle torbiere o le fasce peri-lacustri, in posizione più esterna al corpo idrico e alle cinture di canneti ed elofite che vivono parzialmente immerse in acqua.
Essendo legato alla presenza di acqua nel suolo ed a particolari condizioni edafiche più che a specifici contesti biogeografici o bioclimatici, questo ambiente ha un’ampia distribuzione nel territorio italiano, estesa dal piano planiziale al montano sia in ambito temperato che mediterraneo.
I Cipereti e cariceti cespitosi generalmente interessano strette fasce molto localizzate e cartografabili solo quando assumono estensioni significative; non è infrequente che nella cartografia includano o vengano inclusi in qualcuno degli habitat acquatici o ripariali circostanti, a seconda della dominanza in estensione. Infatti si presentano di norma mosaicati con gli altri habitat umidi, soprattutto quelli di acqua dolce appartenenti alla macrocategoria Ambienti fluviali, lacustri e palustri (B).
Regione Biogeografica
Alpina/Continentale/Mediterranea
Macrobioclima
Temperato/Mediterraneo
Piano altitudinale
Planiziale/Collinare/Montano
Geoambienti
Fasce perilacustri, bordi di torbiere, fasce ripariali su terreni limosi e argillosi umidi, soggetti a periodiche sommersioni ed emersioni, anche con disseccamenti nei mesi estivi, ma che restano saturi di acqua per la maggior parte dell’anno, indifferentemente dal tipo di substrato litologico.
Riferimenti sintassonomici
Magnocaricion elatae Koch 1926
Specie guida
Carex acuta L.; Carex acutiformis Ehrh.; Carex appropinquata Schumach.; Carex buekii Wimm.; Carex buxbaumii Wahlenb.; Carex diandra Schrank; Carex elata All. subsp. elata; Carex otrubae Podp.; Carex paniculata L. subsp. paniculata; Carex pseudocyperus L.; Carex riparia Curtis; Carex rostrata Stokes; Carex vesicaria L.; Carex vulpina L.; Cyperus glaber L.; Cyperus longus L.; Cyperus papyrus L.; Glyceria notata Chevall.
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat ecotonale ad elevata naturalità e grande specificità, localizzato in fasce di transizione spesso di larghezza limitata. È un ambiente importante per la ricchezza di specie animali che in esso vivono, tra cui uccelli, anfibi, pesci, piccoli mammiferi e invertebrati, anche di interesse conservazionistico.
Habitat fortemente ridotto e minacciato, soprattutto nei piani collinare e planiziale, da attività di bonifica e regolazione idraulica di laghi e fiumi, oltre che da espansione urbana.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All. A della European Red List of habitats con l’habitat C5.2, di categoria Vulnerable.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| = | 53.2-Large sedge communities |
EUNIS 2012
| < | D5.2-Beds of large sedges normally without free-standing water |
European Red List of Habitats 2022
| < | C5.2-Tall-sedge bed | Categoria EU28: Vulnerable |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Lucilla Laureti, Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco