Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 03/11/2025

Codice habitat: B.311
Fragmiteti, tifeti e scirpeti

Descrizione

Ambienti umidi con acqua affiorante (paludi, acquitrini, stagni, bordi di laghi e corsi d’acqua) colonizzati da formazioni dominate da elofite generalmente di grande taglia appartenenti principalmente ai generi Phragmites, Typha, Eleocharis e Schoenoplectus.
È un habitat legato soprattutto alle acque dolci, ma può rinvenirsi anche in ambienti con acque salmastre.
L’ambiente nella sua forma più diffusa si configura strutturalmente come un canneto sviluppato su suoli sommersi prevalentemente argillosi, limosi e sabbiosi. Le specie vegetali si alternano e si distribuiscono sulla base della disponibilità idrica, delle caratteristiche chimico fisiche del suolo e delle acque e la loro profondità. Questo perché, pur essendo tutte piante dipendenti dalla presenza di acqua, ciascuna ha proprie particolari preferenze ecologiche. Di norma è dominato da poche specie, e spesso si tratta di cenosi monospecifiche. Le cenosi più comuni sono quelle in cui domina Phragmites australis (fragmiteti), ma sono tipici di questo habitat anche i tifeti (dominati da Typha spp.) e gli scirpeti (dominati dai generi Eleocharis e Schoenoplectus).
Questo habitat, che nella sua conformazione tipica e più naturale è legato alla presenza di acqua stabilmente affiorante ed a particolari condizioni edafiche più che a specifici contesti biogeografici o bioclimatici, ha di conseguenza un’ampia distribuzione nel territorio italiano, estesa dal piano planiziale al montano sia in ambito bioclimatico temperato che mediterraneo.
I Fragmiteti, tifeti e scirpeti generalmente interessano strette fasce bordiere di bacini lacustri, stagni, corsi d’acqua e canali artificiali, e si presentano comunemente mosaicati con gli altri habitat umidi, soprattutto quelli di acqua dolce appartenenti alla macrocategoria Ambienti fluviali, lacustri e palustri (B), ma anche quelli costieri caratterizzati da acqua salmastra, compresi nella macrocategoria Ambienti costieri (A). Vengono cartografati pertanto solo quando assumono estensioni significative, e non è infrequente che nella cartografia includano o vengano inclusi in qualcuno degli habitat acquatici o ripariali circostanti, a seconda della dominanza in estensione. In particolare si presentano simili ed associati agli altri habitat del gruppo Ambienti con vegetazione a elofite (B.31), nonché alle formazioni con Tripidium e Schoenus nigricans delle aree retrodunali e quelle con varie elofite interdunali, che ricadono nell’habitat Depressioni umide interdunali e retrodunali (A.327) o nell’habitat Praterie umide mediterranee a alte erbe (C.321). Nei contesti dunali costieri, se il canneto non raggiunge superfici cartografabili ed è a mosaico con altre formazioni di ambiente umido come cariceti, giuncheti, cladieti, altre elofite e pozze salmastre, è incluso nell’habitat A.327 anziché B.311.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero/Planiziale/Collinare/Montano


Geoambienti

Paludi, acquitrini e stagni, generalmente localizzati ai bordi di laghi, nelle aree golenali dei corsi d’acqua e in zone di risorgiva o di emersione della falda, laddove è presente stabilmente acqua affiorante, con terreni sommersi o comunque estremamente umidi e suoli prevalentemente argillosi, limosi e sabbiosi.
Habitat caratteristico delle zone umide interne di acqua dolce, ubicate di norma in contesti di pianura alluvionale e di fondovalle, ma possono anche penetrare nelle acque debolmente salmastre di lagune e stagni costieri.


Riferimenti sintassonomici

Phragmitetalia australis W.Koch 1926.


Specie guida

Bolboschoenus maritimus (L.) Palla; Butomus umbellatus L.; Eleocharis palustris (L.) Roem. & Schult. subsp. palustris; Glyceria maxima (Hartm.) Holmb. subsp. maxima; Limniris pseudacorus (L.) Fuss; Menyanthes trifoliata L.; Phalaris arundinacea L. subsp. arundinacea; Phragmites australis (Cav.) Trin. ex Steud.; Schoenoplectus lacustris (L.) Palla; Schoenoplectus tabernaemontani (C.C.Gmel.) Palla; Sparganium erectum L.; Typha angustifolia L.; Typha domingensis (Pers.) Steud.; Typha latifolia L.; Typha laxmannii Lepech.; Typha minima Funk ex Hoppe


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat ecotonale a grande specificità, localizzato in fasce di transizione spesso di larghezza limitata tra l’ambiente emerso e l’ambiente acquatico vero e proprio. È un ambiente importante come rifugio e per l’alimentazione, la riproduzione la nidificazione della fauna selvatica (invertebrati, anfibi, pesci e uccelli).
La sua riduzione è storicamente legata all’espansione dell’agricoltura e dell’urbanizzazione, alle attività di bonifica ed alla canalizzazione dei corsi d’acqua, ed è minacciato anche dall’inquinamento delle acque. Riguardo lo stato di conservazione ed i livelli di minaccia va evidenziato che questo habitat, laddove si presenta nella sua configurazione più tipica e naturale, vale a dire sviluppato su suoli permanentemente sotto il livello dell’acqua, è in regressione e declino, mentre quando colonizza terreni solo periodicamente inondati non è a rischio, ma questa variante non è pura perché ricca di specie invasive e nitrofile.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 53.1-Reed beds

EUNIS 2012

> C3.2-Water-fringing reedbeds and tall helophytes other than canes
> D5.1-Reedbeds normally without free-standing water

European Red List of Habitats 2022

= C5.1a-Tall-helophyte bed Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco