Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 10/11/2025

Codice habitat: B.226
Alvei rocciosi, forre e cascate

Descrizione

Ambienti di forra ed alvei di corsi d’acqua perenni o intermittenti, caratterizzati da sponde e letti rocciosi emersi stabilmente o periodicamente. È un habitat originato e mantenuto dall’attività erosiva delle acque correnti ad alta energia, torrentizie o fluviali, su substrati litoidi. L’ambiente risultante è tipicamente rupestre con microclima molto umido, soggetto a spruzzi e vapore acqueo, e parzialmente acquatico.
Nell’habitat sono riconoscibili rocce incise o lisciate in forme tabulari dalla corrente, pareti più o meno verticali, raschi, pozze, rivoli, gradini, salti di roccia e accumuli di grossi massi. Fanno parte di questo ambiente anche forme erosive di particolare interesse geomorfologico e idrologico come le marmitte dei giganti, le cascate e le forre incise nella roccia.
La vegetazione è limitata a muschi e licheni, anche se possono essere presenti piante vascolari riferibili principalmente a fitocenosi delle classi Adiantetea e Polypodietea o quelle tipiche degli habitat afferenti al gruppo Ambienti di sponda e letto fluviale e torrentizio (B.22) e delle varianti umide e stillicidiose degli habitat compresi nella categoria Ambienti rupestri e detritici (F.1).
Questo habitat è di norma strettamente mosaicato con gli altri ambienti legati alle acque correnti (Ambienti fluviali - categoria B.2) e con quelli delle formazioni ripariali e di sponda (Ambienti di riva fluviale, lacustre e palustre - categoria B.3), per cui non è infrequente che, nella cartografia, la tipologia Alvei rocciosi, forre e cascate includa o venga inclusa in qualcuno di questi, a seconda della dominanza in estensione.
Gli Alvei rocciosi, forre e cascate sono ambienti lineari spesso di ridotta estensione, di norma non cartografabili, per cui questo habitat viene cartografato solo laddove assume estensioni significative.
Essendo questo ambiente di tipo azonale, non legato a specifici contesti biogeografici o bioclimatici ma esclusivamente a situazioni geomorfologiche ed idrologiche particolari, la sua distribuzione potenziale nel territorio italiano è ampia, dal piano alpino fino al planiziale, con esclusione delle aree di pianura alluvionale, dove prevale l’attività deposizionale e non erosiva da parte delle acque correnti.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero/Planiziale/Collinare/Montano/Subalpino/Alpino/Nivale


Geoambienti

Forre, alvei, letti e sponde rocciosi di fiumi e torrenti, risultato dell’attività erosiva da parte delle acque correnti, pregressa e attuale. Questo habitat è presente in tratti in cui il corso d’acqua attraversa substrati litoidi con acque ad elevata energia.
Negli alvei rocciosi sono riconoscibili rocce incise o lisciate in forme tabulari dalla corrente, pareti più o meno verticali, raschi, pozze, rivoli, gradini, salti di roccia e accumuli di grossi massi. Fanno parte di questo ambiente anche forme erosive di particolare interesse geomorfologico e idrologico come le marmitte dei giganti, le cascate e le forre incise nella roccia; molte di queste sono anche emergenze di rilievo paesaggistico.


Riferimenti sintassonomici

Hygrohypnetalia Krajina 1933;
Platyhypnidio-Fontinalietea antipyreticae Philippi 1956;
Adiantetea Br.-Bl. et al. 1952;
Polypodietea Jurko et Peciar ex Bos_caiu, Gergely et Codoreanu in Rat_iu et al. 1966.


Specie guida

Adiantum capillus-veneris L.; Asplenium scolopendrium L. subsp. scolopendrium; Brachytecium plumosum (Sw.) Br. ; Chiloscyphus rivularis (Schrad.) Hazsl.; Conocephalum conicum (L.) Dumort.; Fissidens pusillus (Wilson) Milde; Fontinalis squamosa Hedw.; Hygrohypnum ochraceum (Turner ex Wilson) Loeske; Pinguicula hirtiflora Ten.; Pinguicula leptoceras Rchb.; Pinguicula vulgaris L. subsp. ernica Peruzzi & F.Conti; Pinguicula vulgaris L. subsp. vulgaris; Primula albenensis Banfi & Ferl.; Samolus valerandi L.; Woodwardia radicans (L.) Sm.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat a scarsa diffusione, estremamente localizzato, di dimensioni generalmente ridotte e molto caratteristico, soprattutto dal punto di vista geomorfologico, idrologico e paesaggistico. Include infatti ambienti di grande interesse come cascate, forre e marmitte dei giganti. Inoltre, localmente e sporadicamente, può ospitare specie molto rare, endemiche e relitte di grande valore protezionistico come Pinguicola spp. e Woodwardia radicans.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

<> 24.16-Intermittent streams
<> 24.17-Waterfalls
~ 24.6-Riverbed rocks, pavements and blocks
<> 62.5-Wet inland cliffs
Palaearctic limita l’habitat 24.6 alle aree emerse o comunque solo periodicamente sommerse, mentre nell’habitat Carta della Natura B.226 vengono incluse anche pozze e rivoli sempre coperti da acqua, se sono ubicate in un contesto di alveo roccioso stabilmente o periodicamente emerso. Questa differenza, considerato il dettaglio cartografico, è tuttavia poco significativa per cui le due tipologie di habitat sono simili. Inoltre possono ricadere parzialmente nell’habitat B.226 anche gli habitat Palaearctic 24.16, 24.17 e 62.5.

EUNIS 2012

<> C2.5-Temporary running waters
<> C2.6-Films of water flowing over rocky watercourse margins
> C3.71-Periodically exposed river-bed rocks, pavements and blocks
> C3.8-Inland spray- and steam-dependent habitats
<> H3.4-Wet inland cliffs
Due habitat EUNIS sono compresi nell’habitat B.226 di Carta della Natura: C3.8 e C3.71, quest’ultimo limitato alle aree emerse o comunque solo periodicamente sommerse, mentre nell’habitat Carta della Natura B.226 vengono incluse anche pozze e rivoli sempre coperti da acqua, se sono ubicate in un contesto di alveo roccioso stabilmente o periodicamente emerso (differenza poco significativa, considerato il dettaglio cartografico). Inoltre possono ricadere parzialmente nell’habitat B.226 anche gli habitat EUNIS C2.5, C2.6 e H3.4.

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

Non esistono corrispondenze dirette tra l’habitat B.226 di Carta della Natura con gli habitat di Direttiva. Tuttavia, considerando l’articolazione in microhabitat acquatici e rupestri dell'habitat Alvei rocciosi, forre e cascate ed il dettaglio cartografico di Carta della Natura, non è possibile escludere a priori negli ecotopi attribuiti all’habitat B.226 la presenza di alcuni habitat di Direttiva afferenti alle macrocategorie Running water (32) e Rocky slopes with chasmophytic vegetation (82) e dell’habitat Petrifying springs with tufa formation (Cratoneurion) (7220*), che vanno pertanto ricercate caso per caso.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

Non esistono corrispondenze dirette tra l’habitat B.226 di Carta della Natura con gli habitat di Direttiva. Tuttavia, considerando l’articolazione in microhabitat acquatici e rupestri dell’habitat Alvei rocciosi, forre e cascate ed il dettaglio cartografico di Carta della Natura, non è possibile escludere a priori negli ecotopi attribuiti all’habitat B.226 la presenza di alcuni habitat di Direttiva afferenti alle macrocategorie Acque correnti (32) e Pareti rocciose con vegetazione casmofitica (82) e dell’habitat Sorgenti pietrificanti con formazione di tufi (Cratoneurion) (7220*), che vanno pertanto ricercate caso per caso.

European Red List of Habitats 2022

<> C2.5a-Temperate temporary running watercourse Categoria EU28: Data Deficient
<> H3.4-Wet inland cliff Categoria EU28: Data Deficient
Non esistono corrispondenze dirette tra l’habitat B.226 di Carta della Natura con gli habitat della European Red List. Unici habitat di quest’ultima che possono parzialmente ricadere nell’habitat B.226 di Carta della Natura sono gli habitat C2.5a e H3.4.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco