Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 31/10/2025

Codice habitat: B.225
Greti nudi o con vegetazione a carattere mediterraneo

Descrizione

Greti di corsi d’acqua localizzati in ambito bioclimatico mediterraneo, privi di vegetazione o con vegetazione camefitica più o meno rada. Sono costituiti soprattutto da depositi ciottolosi e ghiaiosi, in subordine sabbiosi, e sono caratterizzati da una estrema scarsità di materiali organici e humus. Occupano aree golenali e letti di torrenti e di fiumi mediterranei, laddove l’energia della corrente è significativa e non permette la deposizione di sedimenti fini. Possono essere presenti dal piano montano, ma di norma assumono ampiezze significative nei piani collinare e planiziale.
Se presente, la vegetazione vascolare è discontinua e costituita prevalentemente da specie erbacee ed arbusti sparsi, adattate a periodi secchi ed aridi alternati a periodi umidi di inondazione ed al substrato grossolano e mobile, con presenza significativa o penetrazione di elementi camefitici e nanofanerofitici delle Garighe termo e meso-mediterranee (D.432) e degli habitat afferenti al gruppo dei Ghiaioni (F.13), in particolare quelli più caldi. Queste fitocenosi, non essendo tipiche o esclusive dell’habitat di greto, se rinvenute in ambienti diversi da quello di alveo di corso d’acqua sono da attribuire ai relativi habitat specifici.
Ambiente estremamente dinamico, con depositi ghiaioso-ciottolosi mobilizzati dai flussi delle acque correnti, che presentano significative variazioni stagionali con alternanza di fasi di secca e fasi di inondazione. I corsi d’acqua che generano i greti mediterranei sono caratterizzati da un regime idrologico essenzialmente pluviale, con scarsità o assenza di acqua nella stagione estiva e portate di piena principalmente autunnali ed invernali. Le fasi di inondazione, spesso concentrate in eventi alluvionali di particolare intensità, asportano i materiali fini e la vegetazione, impedendo così l’attecchimento di una stabile vegetazione riparia e la formazione di suolo.
I greti sono ambienti allungati lungo i corsi d’acqua e possono presentare dimensioni molto varie, che vanno da strette fasce di dimensioni difficilmente cartografabili, come nei greti dei piccoli torrenti, fino ad occupare interi fondovalle o divagare nelle pianure aperte alluvionali, in corrispondenza di grandi fiumi. Tuttavia la maggior parte dei greti sono limitati a fasce ristrette, per cui vengono cartografati solo laddove assumono estensioni significative.
Questo habitat è di norma strettamente mosaicato con gli altri habitat legati alle acque correnti (Ambienti fluviali - categoria B.2) e con quelli delle formazioni ripariali e di sponda (Ambienti di riva fluviale, lacustre e palustre - categoria B.3), per cui non è infrequente che nella cartografia questo ambiente includa o venga incluso in qualcuno di questi, a seconda della dominanza in estensione.
Considerando la dinamica a cui è sottoposto, la forma e la distribuzione reciproca di questo habitat rispetto agli altri habitat legati alle acque fluviali è variabile nel tempo, anche stagionalmente o episodicamente in funzione degli eventi di piena e di magra, per cui quanto riportato in carta rappresenta un’istantanea dell’ortofoto di riferimento: in un'altra data la sua estensione e forma potrebbero essere diversi, o la stessa area potrebbe essere occupata da un altro habitat fluviale o ripario presente in legenda.


Regione Biogeografica

Mediterranea


Macrobioclima

Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero/Planiziale/Collinare/Montano


Geoambienti

Alvei ed aree golenali di torrenti e fiumi ubicati in ambito mediterraneo invasi periodicamente da acque correnti ad alta energia, che non permettono la deposizione di sedimenti fini e la formazione di suolo, per cui i depositi sono tipicamente ghiaiosi e ciottolosi.
Il greto si sviluppa lungo impluvi e vallecole sui versanti, e nei fondovalle e nelle pianure aperte alluvionali. Le dimensioni sono estremamente variabili, si va da uno stretto letto ciottoloso a veri e propri sistemi articolati in canali, barre, isole e letti più o meno ampi. Quindi, anche se comunemente occupa strette fasce, il greto può anche raggiungere dimensioni significative, fino a costituire le ampie piane alluvionali ghiaioso-ciottolose dei corsi d’acqua con tipico corso a canali intrecciati (braided), tra cui le caratteristiche Fiumare della Calabria, della Sicilia e della Sardegna, di particolare interesse geomorfologico-paesaggistico e ambientale.
Il deposito del greto e tutti gli elementi geomorfologici presenti sono mobili e quindi soggetti ad una forte dinamica dovuta all’azione delle acque correnti, che nel regime idrologico pluviale tipico dei corsi d’acqua mediterranei presentano deflussi variabili stagionalmente ed intermittenti, con vigorosi episodi alluvionali, durante i quali l’azione erosiva e morfogenetica della corrente risulta particolarmente intensa.


Riferimenti sintassonomici

Andryaletalia ragusinae Rivas Goday in Rivas Goday et Esteve 1972;
Scrophulario-Helichrysetalia S. Brullo 1984.


Specie guida

Artemisia campestris L. subsp. campestris; Artemisia campestris L. subsp. variabilis (Ten.) Greuter; Chondrilla juncea L.; Erucastrum nasturtiifolium (Poir.) O.E.Schulz subsp. nasturtiifolium; Euphorbia rigida M.Bieb.; Glaucium flavum Crantz; Helichrysum italicum (Roth) G.Don subsp. italicum; Helichrysum italicum (Roth) G.Don subsp. tyrrhenicum (Bacch., Brullo & Giusso) Herrando, J.M.Blanco, L.Sáez & Galbany; Lactuca viminea (L.) J.Presl & C.Presl subsp. viminea; Lotus hirsutus L.; Plumbago europaea L.; Santolina etrusca (Lacaita) Marchi & D'Amato; Santolina insularis (Gennari ex Fiori) Arrigoni; Scrophularia canina L.; Scrophularia ramosissima Loisel.; Teucrium massiliense L.


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat molto caratteristico e soggetto a grande dinamismo, soprattutto dal punto divista geomorfologico. La vegetazione, a causa dell’ambiente molto selettivo, è limitata a un ristretto numero di entità specializzate, adattate a siccità estiva, periodici eventi di sommersione e substrati grossolani e mobili.
Questo habitat e gli altri ambienti legati al sistema dei corsi d’acqua, nel loro insieme, possono svolgere l’importante funzione di corridoio ecologico, in particolare all’interno di contesti antropici, e sono importanti per la fauna selvatica.
Spesso i greti sono impattati e contratti dalle attività umane, a cominciare dalle alterazioni prodotte dalle opere di regimazione idraulica, di artificializzazione dell’alveo, dall’attività estrattiva di ghiaia e sabbia, dall’inquinamento e dalla penetrazione di specie esotiche invasive.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è parzialmente contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat 3250, che fa riferimento ai suoi aspetti vegetati.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

<> 24.21-River gravel deposits
> 24.225-Mediterranean river gravel communities
Palaearctic separa in habitat diversi l’ambiente fisico dei greti (24.21) dalle diverse comunità di vegetazione vascolare che lo colonizzano, descritte negli habitat afferenti al gruppo River gravel communities (24.22), al quale appartiene l’habitat 24.225, specifico per le comunità mediterranee. Carta della Natura considera l’habitat nel suo insieme.

EUNIS 2012

> C3.553-Mediterranean river gravel habitats
<> C3.62-Unvegetated river gravel banks
EUNIS separa in habitat diversi i greti non vegetati (C3.62) dagli habitat di greto distinguibili dalle diverse comunità di vegetazione vascolare che lo colonizzano, descritte negli habitat afferenti al gruppo Sparsely vegetated river gravel banks (C3.55), al quale appartiene l’habitat C3.553, specifico per le comunità mediterranee. Carta della Natura considera l’habitat nel suo insieme.

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

> 3250-Constantly flowing Mediterranean rivers with Glaucium flavum
Il Manuale Europeo relaziona l’habitat 3250 all’habitat Palaearctic 24.225; quindi l’habitat di Carta della Natura B.225, se vegetato, ricade nel 3250 di Direttiva.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

> 3250-Fiumi mediterranei a flusso permanente con Glaucium flavum
Il Manuale Italiano, per il territorio nazionale, include nell’habitat di Direttiva 3250 gli habitat Palaearctic Mediterranean river gravel communities (24.225) ed in parte Helichrysum, Santolina, Phagnalon garrigues (32.4A1), quando queste garighe sono presenti su greto. Il primo è incluso nell’habitat Carta della Natura B.225, che è esteso anche al greto non vegetato. Analogamente al Manuale Italiano, Carta della Natura, pur avendo un habitat specifico che include tutte le Garighe termo e mesomediterranee (D.432), se queste ultime sono presenti in ambiente di greto di corso d’acqua le attribuisce all’habitat B.225, rispettando il criterio ecologico.

European Red List of Habitats 2022

= C3.5e-Unvegetated or sparsely vegetated shore with mobile sediments in the Mediterranean region Categoria EU28: Least Concern


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco