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Ultimo aggiornamento: 05/11/2025
Codice habitat: B.223
Sponde, banchi e letti fluviali fangosi con vegetazione a carattere mediterraneo
Descrizione
Sponde, banchi e letti fangosi e limosi di corsi d’acqua localizzati in ambito bioclimatico mediterraneo, periodicamente emersi e colonizzati da vegetazione erbacea igro-nitrofila. Occupano aree golenali di fiumi prevalentemente nei loro tratti di pianura, soprattutto a monte di sbarramenti o in zone morfologicamente depresse, dove il flusso della corrente è lento e possono depositarsi materiali fini (argille e limi), con formazione di suoli umidi, acidi e ricchi di materiale organico, occasionalmente o periodicamente sommersi.
È presente una tipica vegetazione a carattere mediterraneo, costituita da poche specie igrofile e nitrofile o subnitrofile molto specializzate, adattate all’alternanza di fasi di emersione e sommersione. Si tratta di piante erbacee annuali e perenni che formano praterie, spesso monospecifiche, dominate da graminacee rizomatose del genere Paspalum e Agrostis. Possono anche essere presenti specie alloctone naturalizzate, talora dominanti, soprattutto in contesti antropizzati.
Ambiente dinamico, con depositi fangosi che possono essere mobilizzati dai flussi delle acque correnti, variabili nel tempo. I fiumi mediterranei presentano infatti un regime idrologico essenzialmente pluviale, con scarsità di acqua nella stagione estiva e portate di piena principalmente invernali ed autunnali. Questo ambiente è quindi interessato da una alternanza di fasi di magra, anche prolungate, e fasi di inondazione.
Habitat che può presentare dimensioni varie, ma il più delle volte è limitato in strette fasce non cartografabili, per cui viene cartografato solo laddove assume estensioni significative. Inoltre è di norma strettamente mosaicato con gli altri habitat legati alle acque correnti (Ambienti fluviali - categoria B.2) e con quelli delle formazioni ripariali e di sponda (Ambienti di riva fluviale, lacustre e palustre - categoria B3), per cui non è infrequente che nella cartografia questo ambiente includa o venga incluso in qualcuno di questi, a seconda della dominanza in estensione. Nel caso i depositi fluviali limosi e sabbiosi siano privi di vegetazione o scarsamente vegetati, vanno ascritti all’habitat Sponde, banchi e letti fluviali sabbiosi e limosi con vegetazione scarsa o assente (B.221). Tuttavia la reciproca distinzione tra ambienti vegetati e non vegetati non sempre è possibile, non solo per via della articolata mosaicatura che possono presentare, ma anche per il fatto che la vegetazione dell’habitat B.223 può essere costituita da piante erbacee annuali, che formano di norma associazioni effimere a ciclo breve: nei casi misti di habitat con porzioni non vegetate e vegetate per la relativa attribuzione vanno considerate dominanza e significatività.
Considerando la dinamica a cui è sottoposto, la forma e la distribuzione reciproca di questo habitat rispetto agli altri habitat legati alle acque fluviali è variabile nel tempo, anche stagionalmente o episodicamente in funzione degli eventi di piena e di magra, per cui quanto riportato in carta rappresenta un’istantanea dell’ortofoto di riferimento: in un'altra data la sua estensione e forma potrebbero essere diversi, o la stessa area potrebbe essere occupata da un altro habitat fluviale o ripario presente in legenda.
Questo habitat ha una distribuzione estesa a tutti i corsi d’acqua ubicati in ambito mediterraneo, anche se è da escludere la sua presenza nei tratti di alto corso torrentizio e fluviale, laddove presentano pendenze ed energie della corrente che non consentono la deposizione di sedimenti fini.
Regione Biogeografica
Mediterranea
Macrobioclima
Mediterraneo
Piano altitudinale
Costiero/Planiziale/Collinare/Montano
Geoambienti
Aree golenali di corsi d’acqua mediterranei invasi periodicamente da acque correnti a bassa e bassissima energia, che depositano sedimenti fini, argillosi e limosi, dando origine ad un ambiente in cui sponde, banchi e letti fluviali sono tipicamente fangosi. Su questi depositi si formano suoli acidi, e ricchi di materiale organico, periodicamente sommersi e perennemente umidi, colonizzati da piante igrofile e nitrofile.
Questo habitat si sviluppa nei fondovalle e nelle pianure aperte alluvionali, nei tratti in cui la velocità delle acque correnti del fiume è molto bassa, quindi nei suoi tratti di pianura, soprattutto a monte di uno sbarramento o una strettoia o in corrispondenza di una zona morfologicamente depressa. Comunemente occupa strette fasce di pertinenza del corso d’acqua, ma in zone di periodica ed ampia espansione fluviale può anche raggiungere dimensioni significative.
I depositi argilloso-limosi che caratterizzano questo habitat e tutti gli elementi geomorfologici presenti sono mobili e quindi soggetti ad una continua dinamica evolutiva dovuta all’azione delle acque correnti. I corsi d’acqua mediterranei che regolano l’evoluzione di questo habitat presentano un regime idrologico di tipo essenzialmente pluviale, con deflussi variabili stagionalmente ed intermittenti, ed intensi episodi alluvionali. Questo determina la continua alternanza di fenomeni di erosione, trasporto e deposizione.
Riferimenti sintassonomici
Paspalo-Agrostion semiverticillati Br.-Bl. in Br.-Bl. et al. 1952.
Specie guida
Agrostis stolonifera L. subsp. stolonifera; Lythrum junceum Banks & Sol.; Paspalum dilatatum Poir.; Paspalum distichum L.; Paspalum vaginatum Sw.; Persicaria amphibia (L.) Delarbre; Polypogon monspeliensis (L.) Desf.; Polypogon viridis (Gouan) Breistr.
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat primario ad elevata naturalità, molto caratteristico e soggetto a grande dinamismo, soprattutto dal punto divista geomorfologico. Sono presenti poche specie vegetali estremamente specializzate. Questo habitat e gli altri ambienti legati al sistema dei corsi d’acqua, nel loro insieme, possono svolgere l’importante funzione di corridoio ecologico, in particolare all’interno di contesti antropici, e sono importanti per la fauna selvatica. Infine spesso si tratta di ambienti frammentati, impattati e contratti dalle attività umane, a cominciare dalle alterazioni prodotte dalle opere di regimazione idraulica, di artificializzazione dell’alveo, dalle captazioni idriche, dall’attività estrattiva in alveo, dall’inquinamento e dalla penetrazione di specie esotiche invasive.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con gli habitat 3280 e 3290, e in All. A della European Red List of habitats, compreso parzialmente nell’habitat di categoria Vulnerable C3.5b.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| = | 24.53-Mediterranean river mud communities |
EUNIS 2012
| = | E5.44-Mediterranean grasslands on alluvial river banks |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| < | 3280-Constantly flowing Mediterranean rivers with PaspaloAgrostidion species and hanging curtains of Salix and Populus alba |
| < | 3290-Intermittently flowing Mediterranean rivers of the Paspalo-Agrostidion |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| < | 3280-Fiumi mediterranei a flusso permanente con vegetazione dell’alleanza Paspalo-Agrostidion e con filari ripari di Salix e Populus alba. |
| < | 3290-Fiumi mediterranei a flusso intermittente con il Paspalo-Agrostidion |
European Red List of Habitats 2022
| <> | C3.5a-Periodically exposed shore with stable, eutrophic sediments with pioneer or ephemeral vegetation | Categoria EU28: Near Threatened | |
| <> | C3.5b-Periodically exposed shore with stable, mesotrophic sediments with pioneer or ephemeral vegetation | Categoria EU28: Vulnerable |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco