Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 05/11/2025

Codice habitat: B.222
Sponde, banchi e letti fluviali fangosi con vegetazione a carattere temperato

Descrizione

Sponde, banchi e letti fangosi e limosi di corsi d’acqua localizzati in ambito bioclimatico temperato, periodicamente sommersi e colonizzati da vegetazione erbacea igro-nitrofila. Occupano aree golenali di fiumi prevalentemente nei loro tratti di pianura, soprattutto a monte di sbarramenti o in zone morfologicamente depresse, dove il flusso della corrente è lento e possono depositarsi materiali fini (argille e limi), con formazione di suoli umidi, acidi e ricchi di materiale organico, occasionalmente o periodicamente inondati.
È presente una tipica vegetazione a carattere temperato, costituita da piante erbacee annuali e pioniere, igrofile e nitrofile o subnitrofile, che formano di norma associazioni effimere, molto specializzate, adattate all’alternanza di fasi di emersione e sommersione. Sono formazioni, spesso monospecifiche, composte da specie riferibili nei suoli più fini e fangosi all’alleanza Bidention tripartitae, mentre su suoli con granulometria più grossolana, maggiormente soggetti a disseccamento, all’alleanza Chenopodion rubri. Possono anche essere presenti specie alloctone naturalizzate, talora dominanti, soprattutto in contesti antropizzati.
Ambiente dinamico, con depositi fangosi che possono essere mobilizzati dai flussi delle acque correnti, variabili nel tempo. Quindi si tratta di un habitat la cui distribuzione ed estensione è estremamente condizionata dall’alternanza delle portate e delle fasi di piena e di magra dei fiumi.
Habitat che può presentare dimensioni varie, ma il più delle volte è limitato in strette fasce non cartografabili, per cui viene cartografato solo laddove assume estensioni significative. Inoltre è di norma strettamente mosaicato con gli altri habitat legati alle acque correnti (Ambienti fluviali - categoria B.2) e con quelli delle formazioni ripariali e di sponda (Ambienti di riva fluviale, lacustre e palustre - categoria B3), per cui non è infrequente che nella cartografia questo ambiente includa o venga incluso in qualcuno di questi, a seconda della dominanza in estensione. Nel caso i depositi fluviali limosi e sabbiosi siano privi di vegetazione o scarsamente vegetati, vanno ascritti all’habitat Sponde, banchi e letti fluviali sabbiosi e limosi con vegetazione scarsa o assente (B.221). Tuttavia la reciproca distinzione tra ambienti vegetati e non vegetati non sempre è possibile, non solo per via della articolata mosaicatura che possono presentare, ma anche per il fatto che la vegetazione dell’habitat B.222 è costituita in gran parte da piante erbacee annuali, che formano di norma associazioni effimere a ciclo breve: nei casi misti di habitat con porzioni non vegetate e vegetate per la relativa attribuzione vanno considerate dominanza e significatività.
Considerando la dinamica a cui è sottoposto, la forma e la distribuzione reciproca di questo habitat rispetto agli altri habitat legati alle acque fluviali è variabile nel tempo, anche stagionalmente o episodicamente in funzione degli eventi di piena e di magra, per cui quanto riportato in carta rappresenta un’istantanea dell’ortofoto di riferimento: in un'altra data la sua estensione e forma potrebbero essere diversi, o la stessa area potrebbe essere occupata da un altro habitat fluviale o ripario presente in legenda.
La distribuzione di questo habitat, tipico dei corsi d’acqua ubicati in ambito temperato, potenzialmente non presenta limiti altitudinali, anche se è da escludere la sua presenza nei tratti di alto corso torrentizio e fluviale, laddove presentano pendenze ed energie della corrente che non consentono la deposizione di sedimenti fini.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Costiero/Planiziale/Collinare/Montano


Geoambienti

Aree golenali di corsi d’acqua ubicati in ambito temperato invasi periodicamente da acque correnti a bassa e bassissima energia, che depositano sedimenti fini, argillosi e limosi, dando origine ad un ambiente in cui sponde, banchi e letti fluviali sono tipicamente fangosi. Su questi depositi si formano suoli acidi, e ricchi di materiale organico, periodicamente sommersi e perennemente umidi, colonizzati da piante igrofile e nitrofile.
Questo habitat si sviluppa nei fondovalle e nelle pianure aperte alluvionali, nei tratti in cui la velocità delle acque correnti del fiume è molto bassa, quindi nei suoi tratti di pianura, soprattutto a monte di uno sbarramento o una strettoia o in corrispondenza di una zona morfologicamente depressa. Comunemente occupa strette fasce di pertinenza del corso d’acqua, ma in zone di periodica ed ampia espansione fluviale può anche raggiungere dimensioni significative.
I depositi argilloso-limosi che caratterizzano questo habitat e tutti gli elementi geomorfologici presenti sono mobili e quindi soggetti ad una continua dinamica evolutiva dovuta all’azione delle acque correnti. Le variazioni di portata e le fasi di piena e di magra dei fiumi determinano la continua alternanza di fenomeni di erosione, trasporto e deposizione.


Riferimenti sintassonomici

Bidention tripartitae Nordhagen 1940 em. Tüxen in Poli et J. Tüxen1960;
Chenopodion rubri J. Tüxen in Poli & J. Tüxen 1960.


Specie guida

Alopecurus aequalis Sobol.; Atriplex patula L.; Bidens cernua L.; Bidens tripartita L.; Chenopodium ficifolium Sm.; Cyperus michelianus (L.) Delile; Oxybasis chenopodioides (L.) S.Fuentes, Uotila & Borsch; Oxybasis glauca (L.) S.Fuentes, Uotila & Borsch; Oxybasis rubra (L.) S.Fuentes, Uotila & Borsch; Persicaria dubia (Stein.) Fourr.; Persicaria hydropiper (L.) Delarbre; Persicaria lapathifolia (L.) Delarbre subsp. lapathifolia; Persicaria minor (Huds.) Opiz; Polypogon monspeliensis (L.) Desf.; Ranunculus sceleratus L.; Xanthium orientale L.

Possono essere presenti e localmente dominanti specie alloctone naturalizzate talora a carattere invasivo come Amaranthus tuberculatus, Bidens frondosa, Cyperus glomeratus, Cyperus eragrostis, Cyperus odoratus e Cyperus squarrosus.

Interesse conservazionistico nazionale

Habitat primario ad elevata naturalità, molto caratteristico e soggetto a grande dinamismo, soprattutto dal punto divista geomorfologico. Sono presenti poche specie vegetali estremamente specializzate. Questo habitat e gli altri ambienti legati al sistema dei corsi d’acqua, nel loro insieme, possono svolgere l’importante funzione di corridoio ecologico, in particolare all’interno di contesti antropici, e sono importanti per la fauna selvatica. Infine spesso si tratta di ambienti frammentati, impattati e contratti dalle attività umane, a cominciare dalle alterazioni prodotte dalle opere di regimazione idraulica, di artificializzazione dell’alveo, dalle captazioni idriche, dall’attività estrattiva in alveo, dall’inquinamento e dalla penetrazione di specie esotiche invasive.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat 3270, e in All. A della European Red List of habitats, compreso parzialmente nell’habitat C3.5b, di categoria Vulnerable.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 24.52-Euro-Siberian annual river mud communities

EUNIS 2012

<> C3.51-Euro-Siberian dwarf annual amphibious swards
> C3.53-Euro-Siberian annual river mud communities
EUNIS riferisce l’habitat C3.51 sia agli ambienti di acque ferme che correnti. Carta della Natura con l’habitat B.222 fa riferimento solo ad ambienti di acque correnti, che includono anche l’habitat EUNIS C3.53.

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

= 3270-Rivers with muddy banks with Chenopodion rubri p.p. and Bidention p.p. vegetation

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

~ 3270-Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.
Il Manuale Italiano include nell’habitat 3270 anche l’habitat Palaearctic 22.33 (Bur marigold communities), che Carta della Natura riferisce non ad ambienti fluviali ma solo lacustri e palustri, identificati con l’habitat Sponde e fondali di laghi e stagni periodicamente emersi con vegetazione (B.116).

European Red List of Habitats 2022

<> C3.5a-Periodically exposed shore with stable, eutrophic sediments with pioneer or ephemeral vegetation Categoria EU28: Near Threatened
<> C3.5b-Periodically exposed shore with stable, mesotrophic sediments with pioneer or ephemeral vegetation Categoria EU28: Vulnerable
Gli habitat C3.5a e C3.5b della European Red List comprendono sia ambienti di acque ferme che correnti, con una distinzione basata sul trofismo dei suoli; l’habitat B.222 di Carta della Natura è relativo solo ad ambienti di acque correnti, facendo riferimento per gli ambienti di acque ferme agli habitat Sponde e fondali di laghi periodicamente emersi con vegetazione scarsa o assente (B.115) e Sponde e fondali di laghi e stagni periodicamente emersi con vegetazione (B.116), e lo distingue dall’analogo B.223 (Sponde, banchi e letti fluviali fangosi con vegetazione a carattere mediterraneo) sulla base del carattere bioclimatico della vegetazione presente.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco