Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 05/11/2025

Codice habitat: B.116
Sponde e fondali di laghi e stagni periodicamente emersi con vegetazione

Descrizione

Sponde e fondali poco profondi di laghi, pozze e stagni di acqua dolce che alternano periodi di emersione e periodi di sommersione, colonizzati da vegetazione erbacea prevalentemente anfibia e/o effimera.
Le comunità vegetali presenti e la composizione floristica sono variabili in relazione a clima, durata dell’inondazione e tipo di substrato.
Le variazioni di livello periodiche delle acque, che possono portare anche al completo disseccamento del bacino, sono dovute a cause naturali o antropiche. Infatti si riscontrano in laghi e stagni naturali, per variazioni stagionali o episodiche legate all’apporto non costante da parte di corsi d’acqua immissari, delle acque sotterranee, delle precipitazioni, e per evaporazione, ma anche nei bacini artificiali, dove l’afflusso ed il deflusso idrico sono governati anche dagli interventi umani.
Se ubicato in fasce bordiere di bacini, questo ambiente è a contatto con altri habitat del gruppo Ambienti lacustri di acqua dolce (B.11) e spesso, soprattutto nelle aree di costa più pianeggianti e in corrispondenza delle foci dei corsi d’acqua immissari, con altri habitat umidi afferenti alla categoria Ambienti di riva fluviale, lacustre e palustre (B.3).
Per via dell’ampio spettro delle sue varietà e del suo carattere azonale la distribuzione delle Sponde e fondali di laghi e stagni periodicamente emersi con vegetazione nel territorio italiano è molto estesa, potenzialmente presente nei laghi e stagni di tutte le regioni biogeografiche e in tutti i piani altitudinali, da quello piano planiziale a quello alpino.
Generalmente questo habitat interessa piccole aree e strette fasce nella maggior parte dei casi non cartografabili, e pertanto viene cartografato solo quando presenta dimensioni significative, cercando di evidenziare la sua presenza visto il suo interesse naturalistico. Inoltre in questo habitat vengono comprese anche porzioni non vegetate che non raggiungono dimensioni cartografabili, se presenti all’interno di una fascia anfibia prevalentemente vegetata.
Dal punto di vista cartografico va anche evidenziato che gli spazi occupati da questo habitat sono estremamente variabili nel tempo, per cui quanto riportato in carta rappresenta un’istantanea dell’ortofoto di riferimento: in un'altra data o stagione la sua estensione potrebbe essere diversa o addirittura l’habitat potrebbe non essere rilevato affatto, nel caso in cui il lago si trovi in un periodo di piena.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Planiziale/Collinare/Montano/Subalpino/Alpino/Nivale


Geoambienti

Sponde, rive e fondali poco profondi di bacini lacustri soggetti a periodi di emersione; pozze, stagni e piccoli bacini temporanei, soggetti a disseccamento periodico. Ambienti legati alla presenza non permanente di acque interne, ferme e dolci, soggette a significative variazioni stagionali.
Le variazioni di livello sono determinate dal bilancio variabile di afflusso e deflusso idrico dovuto a cause naturali (evaporazione, variazioni nell’afflusso-deflusso di acque superficiali, sotterranee e nelle precipitazioni, fluttuazioni della falda) o antropiche (gestione delle acque nei bacini artificiali, prelievi per irrigazione, ecc.).
Il substrato, coperto da suolo vegetato, può essere sia roccioso che costituito da sedimenti di varia granulometria (ghiaiosi, sabbiosi, limosi, argillosi o misti) che si presentano sciolti o più o meno compattati.


Riferimenti sintassonomici

Cyperetalia fusci Pietsch 1963;
Isoëtetalia Br.-Bl. 1936;
Littorelletalia uniflorae Koch 1926;
Nanocyperetalia Klika 1935.


Specie guida

Callitriche stagnalis Scop.; Centaurium pulchellum (Sw.) Druce subsp. pulchellum; Cicendia filiformis (L.) Delarbre; Cyperus flavescens L.; Cyperus fuscus L.; Eleocharis acicularis (L.) Roem. & Schult.; Eleocharis carniolica W.D.J.Koch; Eleocharis multicaulis (Sm.) Desv.; Eleocharis palustris (L.) Roem. & Schult. subsp. palustris; Fimbristylis bisumbellata (Forssk.) Bubani; Gnaphalium uliginosum L.; Isoëtes durieui Bory; Isoëtes echinospora Durieu; Isoëtes histrix Bory; Isoëtes longissima Bory; Isoëtes malinverniana Ces. & De Not.; Isoëtes tiguliana Gennari; Isolepis cernua (Vahl) Roem. & Schult.; Isolepis fluitans (L.) R.Br.; Isolepis setacea (L.) R.Br.; Juncus bufonius L.; Juncus bulbosus L.; Juncus capitatus Weigel; Juncus tenageia L.f. subsp. tenageia; Linum radiola L.; Littorella uniflora (L.) Asch.; Lysimachia arvensis (L.) U.Manns & Anderb. subsp. parviflora (Hoffmanns. & Link) Peruzzi; Lythrum hyssopifolia L.; Mentha cervina L.; Sporobolus alopecuroides (Piller & Mitterp.) P.M.Peterson; Sporobolus schoenoides (L.) P.M.Peterson


Interesse conservazionistico nazionale

Habitat estremamente localizzato in ristrette fasce di transizione tra l’ambiente acquatico lacustre e l’ambiente terrestre emerso, o in pozze o bacini soggetti periodicamente a disseccamento. Si tratta di un’ambiente ecotonale o periodicamente effimero, soggetto a grande dinamismo, colonizzato da specie vegetali caratteristiche, specializzate e spesso a rischio, scarsamente diffuso in Italia a causa delle intense attività di bonifica e di regimazione delle acque del passato, le quali rappresentano una minaccia anche attuale. Inoltre i processi di eutrofizzazione compromettono la naturalità di questo habitat, favorendo l’ingresso e l’invasione di specie alloctone.
A livello europeo l’interesse conservazionistico è contemplato in All. 1 della Direttiva 92/43/CEE con gli habitat 3170* (prioritario), 3110, 3120 e 3130, ed in All. A della European Red List of habitats, parzialmente compreso negli habitat C1.6b e C3.5b, di categoria Vulnerable.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

< 22.2-Temporary freshwater bodies
~ 22.3-Amphibious macrophyte communities
Palaearctic distingue le comunità vegetali presenti (22.3) dal corpo acquatico temporaneo (22.2), che può essere anche senza vegetazione. Carta della Natura con l’habitat B.116 fa riferimento all’ecosistema nel suo complesso (corpo acquatico con vegetazione), e per i casi senza o con scarsa vegetazione ha il proprio habitat specifico B.115. Pertanto tra i due sistemi classificativi non esiste una relazione univoca.

EUNIS 2012

~ C1.6-Temporary lakes, ponds and pools
<> C3.42-Mediterraneo-Atlantic amphibious communities
<> C3.51-Euro-Siberian dwarf annual amphibious swards
<> C3.52-Bidens communities (of lake and pond shores)
EUNIS distingue i corpi acquatici temporanei di acque ferme, identificati con l’habitat C1.6, in linea di massima analogo all’habitat B.116 di Carta della Natura, dalle comunità anfibie delle sponde, identificati con gli habitat dei gruppi C3.4 e C3.5. Inoltre nell’habitat C3.51 EUNIS include sia ambienti di acque ferme che correnti. La chiave classificativa di Carta della Natura è diversa, e con l’habitat B.116 fa riferimento solo ad ambienti di acque ferme e considerando l’ecosistema nel suo complesso (corpo acquatico e vegetazione).

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

> 3110-Oligotrophic waters containing very few minerals of sandy plains (Littorelletalia uniflorae)
> 3120-Oligotrophic waters containing very few minerals generally on sandy soils of the West Mediterranean with Isoetes spp.
> 3130-Oligotrophic to mesotrophic standing waters with vegetation of the Littorelletea uniflorae and/or Isoeto-Nanojuncetea
> 3170*-Mediterranean temporary ponds
La Direttiva contempla tra gli habitat di interesse comunitario solo alcune varianti dell’habitat Carta della Natura B.116, che ha un significato più ampio. Per cui la loro presenza va verificata caso per caso.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

> 3110-Acque oligotrofe a bassissimo contenuto minerale delle pianure sabbiose (Littorelletalia uniflorae)
> 3120-Acque oligotrofe a bassissimo contenuto minerale, su terreni generalmente sabbiosi del Mediterraneo occidentale, con Isoëtes spp.
> 3130-Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
> 3170*-Stagni temporanei mediterranei
<> 3270-Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.
La Direttiva contempla tra gli habitat di interesse comunitario solo alcune varianti dell’habitat Carta della Natura B.116 presenti in Italia, che ha un significato più ampio. Per cui la loro presenza va verificata caso per caso. Inoltre il Manuale Italiano include l’habitat Palaearctic 22.33 (Bur marigold communities), che Carta della Natura riferisce all’habitat B.116, nell’habitat di Direttiva 3270.

European Red List of Habitats 2022

<> C1.6a-Temperate temporary waterbody Categoria EU28: Least Concern
<> C1.6b-Mediterranean temporary waterbody Categoria EU28: Vulnerable
<> C3.5a-Periodically exposed shore with stable, eutrophic sediments with pioneer or ephemeral vegetation Categoria EU28: Near Threatened
<> C3.5b-Periodically exposed shore with stable, mesotrophic sediments with pioneer or ephemeral vegetation Categoria EU28: Vulnerable
<> C3.5e-Unvegetated or sparsely vegetated shore with mobile sediments in the Mediterranean region Categoria EU28: Least Concern
La European Red List distingue i corpi acquatici temporanei di acque ferme, identificati con gli habitat afferenti al gruppo C1.6, dagli habitat delle sponde, identificati con gli habitat del gruppo C3.5, nei quali include sia ambienti di acque ferme che correnti. La chiave classificativa di Carta della Natura è diversa, e con l’habitat B.116 fa riferimento solo ad ambienti di acque ferme con vegetazione e considerando l’ecosistema nel suo complesso (corpo acquatico e vegetazione). Pertanto tra i due sistemi non esiste una relazione univoca. In sintesi La European Red List contempla diverse varianti dell’habitat B.116 di Carta della Natura, la cui presenza va verificata caso per caso.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco