Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 31/10/2025

Codice habitat: B.113
Laghi artificiali di acqua dolce con vegetazione scarsa o assente

Descrizione

Corpo idrico interno permanente di origine artificiale, con acque ferme e dolci in cui la vegetazione è assente o scarsa.
Si tratta di acque poco adatte allo sviluppo della vegetazione, presenti in bacini lacustri artificiali generalmente profondi, o in una loro porzione.
Questi bacini lacustri sono stati realizzati dall’uomo per la produzione di energia idroelettrica e per usi agricoli e civili. Tra questi i più grandi ed importanti sono i laghi di diga, ma rientrano in questa categoria anche casse di espansione fluviale e laghi di cava. La caratteristica assenza o estrema carenza di vegetazione acquatica si verifica generalmente nei laghi più grandi e profondi. Dal punto di vista idrologico ed idrogeologico va evidenziato che la dinamica dei deflussi delle acque e conseguentemente del livello del lago è governata, oltre che da fattori naturali sempre presenti, da un costante e sistematico intervento antropico. Questa caratteristica differenzia i laghi artificiali dai laghi di origine naturale (B.111 e B.112), che non sono necessariamente regolati dall’azione umana.
Sono esclusi da questo habitat, oltre ai Laghi artificiali di acqua dolce con vegetazione (B.114), i laghi di origine naturale (B.111; B.112) e le vasche e i bacini completamente cementati o artificialmente impermeabilizzati (G.232).
Associati ed adiacenti a questo ambiente, soprattutto in contesti a maggiore naturalità, ci sono comunemente gli altri habitat afferenti al gruppo Ambienti lacustri di acqua dolce (B.11) e quelli della categoria Ambienti di riva fluviale, lacustre e palustre (B.3).
Per via del loro carattere azonale, la distribuzione dei Laghi artificiali di acqua dolce con vegetazione scarsa o assente nel territorio italiano è molto estesa, presente di fatto in tutte le regioni biogeografiche e in tutti i piani altitudinali.
Dal punto di vista cartografico in questa categoria vengono comprese anche porzioni di acque vegetate che non raggiungono dimensioni cartografabili, se presenti all’interno di bacini artificiali con dominanza di acque scarsamente o per nulla vegetate. Questo perché la vegetazione nei laghi si presenta spesso come un mosaico complesso e dinamico.


Regione Biogeografica

Alpina/Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Planiziale/Collinare/Montano/Subalpino/Alpino/Nivale


Geoambienti

Bacini lacustri interni di acqua dolce di origine artificiale generalmente profondi. La presenza del corpo acquatico è dovuta alla costruzione di dighe, sbarramenti artificiali o alla realizzazione di appositi scavi. Si tratta di laghi di origine artificiale, realizzati per la produzione di energia idroelettrica, per usi agricoli e civili, come laghi di diga, casse di espansione fluviale, laghi di cava. Fattore determinante è che la dinamica idrologica del bacino è controllata sistematicamente dall’intervento umano.


Riferimenti sintassonomici

Essendo questo habitat caratterizzato dall’assenza-scarsità di vegetazione, non si rileva alcuna associazione caratteristica.
Laddove sia presente, seppure in modo subordinato e poco significativo, vegetazione, le associazioni presenti sono quelle descritte per l’habitat Laghi artificiali di acqua dolce con vegetazione (B.114).


Specie guida

Essendo questo habitat caratterizzato dall’assenza-scarsità di vegetazione, non si indica alcuna specie guida. Laddove sia presente, seppure in modo subordinato e poco significativo, vegetazione, le specie diagnostiche presenti sono quelle descritte per l’habitat Laghi artificiali di acqua dolce con vegetazione (B.114).

Interesse conservazionistico nazionale

Tutti i bacini idrici sono habitat importanti per la fauna e, più in generale, per gli ecosistemi circostanti. Quindi anche quelli artificiali privi o con scarsa vegetazione rivestono una certa rilevanza ecologica. Tuttavia il sistematico utilizzo delle acque e la loro gestione per i più vari scopi antropici rappresenta un forte elemento di disturbo. Altro impatto significativo può anche essere dovuto all’inquinamento delle acque.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

< 22.1-Permanent freshwater ponds and lakes
Palaearctic con l’habitat 22.1 fa riferimento solo al tipo di corpo idrico e non alle comunità presenti, non escludendo la presenza di vegetazione anche ricca. L’habitat B.111 di Carta della Natura, relativo ad acque di un bacino di origine artificiale caratterizzate dall’assenza-scarsità di vegetazione, rappresenta quindi un aspetto particolare dell’habitat Palaearctic 22.1.

EUNIS 2012

< C1-Surface standing waters
EUNIS classifica le acque dolci interne in base al loro grado trofico, mentre Carta della Natura le distingue sulla sua origine naturale-artificiale e sulla presenza o meno di vegetazione. L’habitat Permanent oligotrophic lakes, ponds and pools (C1.1) è quello delle acque oligotrofe, che più si avvicina all’habitat B.113 di Carta della Natura. Tuttavia in EUNIS non si esclude la presenza di vegetazione. Pertanto, considerando la differenza sostanziale nelle chiavi classificative, l’unica relazione possibile tra l’habitat B.113 di Carta della Natura e gli habitat EUNIS si riscontra attestandosi al livello gerarchico molto generico C1.

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

Gli habitat di Direttiva relativi alle acque ferme sono distinti sulla base del loro grado trofico e delle associazioni vegetali presenti, caratteristiche non considerate nella più semplice classificazione di Carta della Natura, basata sull’origine naturale-artificiale del corpo acquatico e sulla presenza o meno di vegetazione. Restando ad una analisi generica, non esistono corrispondenze dirette tra l’habitat B.113 di Carta della Natura con gli habitat di Direttiva, in quanto tutti questi ultimi prevedono la presenza di vegetazione. Considerando però il diverso dettaglio classificativo e cartografico, ed il fatto che gli habitat di Direttiva tengono conto della ricchezza dei nutrienti lungo tutta la colonna d’acqua, non è comunque possibile escludere a priori la presenza negli ecotopi attribuiti all’habitat B.113 degli habitat di Direttiva afferenti alla macrocategoria Standing water (31), che va verificata caso per caso.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

Gli habitat di Direttiva relativi alle acque ferme sono distinti sulla base del loro grado trofico e delle associazioni vegetali presenti, caratteristiche non considerate nella più semplice classificazione di Carta della Natura, basata sull’origine naturale-artificiale del corpo acquatico e sulla presenza o meno di vegetazione. Restando ad una analisi generica, non esistono corrispondenze dirette tra B.113 di Carta della Natura con gli habitat di Direttiva, in quanto tutti questi ultimi prevedono la presenza di vegetazione. Considerando però il diverso dettaglio classificativo e cartografico, ed il fatto che gli habitat di Direttiva tengono conto della ricchezza dei nutrienti lungo tutta la colonna d’acqua, non è comunque possibile escludere a priori la presenza negli ecotopi attribuiti all’habitat B.113 degli habitat di Direttiva presenti in Italia afferenti alla macrocategoria Acque stagnanti (31), che va verificata caso per caso.

European Red List of Habitats 2022

Gli habitat della European Red List relativi alle acque ferme sono distinti sulla base del loro grado trofico e delle associazioni vegetali presenti, caratteristiche non considerate nella più semplice classificazione di Carta della Natura, basata sull’origine naturale-artificiale e sulla presenza o meno di vegetazione. Per questo, restando ad una analisi generica, non esistono corrispondenze dirette tra l’habitat B.113 di Carta della Natura con gli habitat della European Red List in quanto tutti questi ultimi prevedono la presenza di vegetazione. Considerando però il diverso dettaglio classificativo e cartografico, ed il fatto che gli habitat di Direttiva tengono conto della ricchezza dei nutrienti lungo tutta la colonna d’acqua, non è comunque possibile escludere a priori la presenza negli ecotopi attribuiti all’habitat B.113 dei seguenti habitat della Red List: Permanent oligotrophic waterbody with very soft-water species (C1.1a, categoria Near threatened); Permanent oligotrophic to mesotrophic waterbody with soft-water species (C1.1b - categoria Least Concern); Permanent oligotrophic to mesotrophic waterbody with Characeae (C1.2a – categoria Vulnerable); Mesotrophic to eutrophic waterbody with vascular plants (C1.2b – categoria Near threatened).


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco