Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 02/07/2026

Codice habitat: A.512
Costa alta di rocce tenere

Descrizione

Pendii costieri più o meno scoscesi e scarpate di terrazzi prospicienti il mare, costituiti da litologie terrigene, tenere, facilmente erodibili, prive di vegetazione o con vegetazione discontinua e rada. Questo habitat costiero risulta articolato e complesso, caratterizzato da forme erosive più o meno accentuate, anche di tipo calanchivo, dovute all’azione del mare, dei venti, del dilavamento e del ruscellamento.
La vegetazione tipica, laddove presente, è costituita da entità alofile e spesso pioniere, adattate ad un ambiente scosceso con substrato instabile a contatto diretto con l’aerosol marino, che nelle sue porzioni più basse è occasionalmente o periodicamente bagnato da spruzzi di acqua marina. Rispetto alle coste alte costituite da rocce più competenti di tipo litoide (Scogliere e rupi marittime – A.511), questo habitat è più facilmente colonizzabile dalla vegetazione, che tuttavia resta di norma allo stato pioniero per via dell’erosione costante del suolo. Può ospitare specie arbustive ed erbacee simili a quelle delle dune costiere e specie delle steppe, garighe e prati aridi, ed anche essere interessato dalla presenza di specie ruderali ed esotiche invasive.
L’azione erosiva del mare con moto ondoso, correnti e maree, dei venti e delle acque meteoriche, fa sì che questi tratti di costa alta siano soggetti ad una significativa dinamica geomorfologica, con modifiche che possono avvenire occasionalmente anche a seguito di un singolo evento parossistico, come una mareggiata.
Questo habitat è esclusivo della fascia costiera a diretto contatto con il mare, o separato da questo da strette spiagge sabbiose o ciottolose, per cui la sua estensione è limitata a fasce ristrette allungate lungo la costa, generalmente di larghezze medie dall’ordine dei metri alle decine di metri, con massimi di qualche centinaio di metri, anche se può avere una significativa dimensione verticale, in relazione alla diffusione dell’aerosol marino a scala locale. Per questo motivo assume in pianta un andamento generalmente lineare e viene cartografato solo laddove assume dimensioni significative.


Regione Biogeografica

Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero


Geoambienti

Habitat del sistema ecologico costiero, caratteristico delle coste alte costituite da rocce e depositi teneri, poco competenti, facilmente erodibili, di tipo terrigeno come argille, limi, arenarie e conglomerati poco cementati, vulcaniti, calcareniti e calcilutiti poco coerenti, dolomie, diatomiti, gessi. I pendii assumono acclività varie. È caratterizzato da significativa salinità e da forme erosive dovute all’azione del mare (moto ondoso, correnti marine, maree), dei venti e delle acque meteoriche (dilavamento e ruscellamento), di entità variabile a seconda delle diverse caratteristiche litologiche, strutturali e morfologiche delle rocce che le compongono, fino a forme di erosione accelerata di tipo calanchivo. L’incessante azione morfogenetica del mare e dei venti sulla costa e quella delle acque di scorrimento superficiale rende questo habitat molto dinamico, soggetto ad una costante evoluzione morfologica.


Riferimenti sintassonomici

Agropyro-Artemision coerulescentis Pignatti 1953;
Agrostio scabriculmis-Elytrigion athericae S. Brullo et Siracusa 2000.


Specie guida

Agrostis stolonifera L. subsp. scabriglumis (Boiss. & Reut.) Maire; Artemisia caerulescens L. subsp. caerulescens; Artemisia caerulescens L. subsp. cretacea (Fiori) Brilli-Catt. & Gubellini; Arundo plinii Turra; Camphorosma monspeliaca L. subsp. monspeliaca; Carex distans L.; Elymus acutus (DC.) M.A.Thiébaud; Elymus repens (L.) Gould subsp. repens; Juncus subulatus Forssk.

Le Coste alte di rocce tenere possono essere soggette alla colonizzazione di specie alloctone, anche di tipo invasivo, come Carpobrotus acinaciformis, Carpobrotus edulis, Agave americana, Opuntia ficus-indica, Ruschia tumidula, Aptenia cordifolia, Acacia cyanophylla s.l., Cortaderia selloana, Mesembryanthemum cordifolium.

Interesse conservazionistico nazionale

Habitat generalmente ad elevata naturalità, localizzato esclusivamente in corrispondenza di ambienti di costa alta costituiti da litologie tenere a diretto contatto con il mare, in contesti ambientali caratteristici, e caratterizzato da importanti fattori limitanti per la vegetazione, per cui le piante che lo colonizzano sono specializzate. Inoltre, data la distribuzione geografica discontinua e l’estrema variabilità ecologica che può presentare anche localmente, ospita specie vegetali endemiche e minacciate. Habitat di valore paesaggistico e, come tutti gli ambienti costieri, è minacciato dalla colonizzazione di specie alloctone e, anche se in misura minore delle coste basse e sabbiose, dal disturbo antropico causato dal turismo balneare.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 18.4-Deposit sea-cliffs

EUNIS 2012

= B3.4-Soft sea-cliffs, often vegetated

European Red List of Habitats 2022

= B3.4b-Mediterranean and Black Sea soft sea cliff Categoria EU28: Data Deficient


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco