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Ultimo aggiornamento: 23/03/2026
Codice habitat: A.511
Scogliere e rupi marittime
Descrizione
Rupi marittime e scogliere dell’area mediterranea prive di vegetazione o caratterizzate da vegetazione discontinua e rada, distribuite lungo tutte le coste rocciose italiane. Questo habitat rupestre contiguo al mare si presenta in forme diverse, spesso articolato e complesso, caratterizzato da falesie, scogli, scogliere, grotte, pareti rocciose di diverse altezze e a diverse pendenze, lisce e uniformi o complesse con cenge e discontinuità. Le rocce che costituiscono questo habitat sono di tipo litoide, mentre i casi di ambienti di costa alta costituita da litologie tenere, poco coerenti, sono attribuiti all’habitat Costa alta di rocce tenere (A.512).
La vegetazione tipica è costituita da entità rupicole ed alofile, soprattutto Crithmum maritimum e numerose specie del genere Limonium, adattate ad un ambiente roccioso a contatto diretto con l’aerosol marino e occasionalmente o periodicamente bagnato da spruzzi di acqua marina. Molte di queste specie, che colonizzano le piccole fessure e le rugosità della roccia, sono stenoendemiche e sitospecifiche. Questo sia per le loro modalità riproduttive e di propagazione, sia per la distribuzione geografica discontinua di questo habitat nel territorio italiano, sia per via della grande variabilità di condizioni ecologiche che possono presentarsi, anche localmente, in questi ambienti rocciosi, determinate dalle diverse caratteristiche litologiche, morfologiche e strutturali del substrato e dall’esposizione ai venti, al sole, alla salsedine e all’acqua del mare. Nelle Scogliere e rupi marittime inoltre può essere presente, in modo subordinato e nelle porzioni più alte ed interne della scogliera meno interessata dagli apporti salini, una vegetazione tipica degli habitat delle rupi mediterranee (F.115; F.11B; F.11D). Questo habitat infine può anche essere interessato dalla presenza di specie esotiche invasive.
L’incessante azione erosiva del mare con moto ondoso, correnti e maree, e dei venti, fa sì che queste rupi e scogliere siano soggette a dinamica geomorfologica, con modifiche che possono avvenire occasionalmente anche a seguito di un singolo evento parossistico, come una mareggiata.
L’habitat di scogliera e rupe marittima è esclusivo della fascia costiera a diretto contatto con il mare, o separato da questo da strette spiagge ciottolose o sabbiose, per cui la sua estensione è limitata a fasce ristrette allungate lungo la costa, generalmente di larghezze medie dell’ordine dei metri o delle decine di metri, anche se può avere una notevole dimensione verticale, in relazione alla diffusione dell’aerosol marino a scala locale. Per questo motivo assume in pianta un andamento generalmente lineare e viene cartografato solo laddove assume dimensioni significative.
Regione Biogeografica
Continentale/Mediterranea
Macrobioclima
Temperato/Mediterraneo
Piano altitudinale
Costiero
Geoambienti
Habitat del sistema ecologico costiero, caratteristico delle coste rocciose, tipicamente alte ma anche basse, generalmente articolate in promontori e insenature, con pendii e scarpate ad elevata acclività. Le rocce che costituiscono questo habitat sono di tipo litoide.
Può presentarsi con fisionomie molto variabili, condizionate dalle diverse caratteristiche litologiche, strutturali e morfologiche delle rocce che le compongono e dall’azione erosiva e sedimentaria del moto ondoso, delle correnti marine, delle maree e dei venti. Il risultato è un ambiente molto articolato, costituito da falesie (attive ed inattive), scogli, scogliere, grotte, pareti rocciose di diverse altezze e a diverse pendenze, lisce e uniformi o complesse con cenge e discontinuità. Le principali caratteristiche del substrato che condizionano l’aspetto di questi ambienti rupestri sono, oltre la sua struttura morfologico-topografica complessiva, la compattezza e la eventuale stratificazione delle rocce che lo costituiscono.
L’incessante azione morfogenetica del mare e dei venti sulle scogliere e le rupi marittime rende questo ambiente molto dinamico, soggetto ad una costante evoluzione morfologica.
Riferimenti sintassonomici
Crithmo-Staticetea Br.-Bl. in Br.-Bl. et al. 1952.
Specie guida
Crithmum maritimum L.; Erodium corsicum Léman; Hyoseris lucida L. subsp. taurina (Martinoli) Peruzzi & Vangelisti; Limonium acutifolium (Rchb.) Salmon subsp. acutifolium; Limonium acutifolium (Rchb.) Salmon subsp. bosanum (Arrigoni & Diana) Arrigoni; Limonium acutifolium (Rchb.) Salmon subsp. cornusianum (Arrigoni & Diana) Arrigoni; Limonium acutifolium (Rchb.) Salmon subsp. tenuifolium (Bertol. ex Moris) Arrigoni; Limonium acutifolium (Rchb.) Salmon subsp. tharrosianum (Arrigoni & Diana) Arrigoni; Limonium aegusae Brullo; Limonium albidum (Guss.) Pignatti; Limonium algusae (Brullo) Greuter; Limonium ampuriense Arrigoni & Diana; Limonium amynclaeum Pignatti; Limonium apulum Brullo; Limonium brutium Brullo; Limonium calabrum Brullo; Limonium capitis-eliae Erben; Limonium capitis-marci Arrigoni & Diana; Limonium caprariae Rizzotto; Limonium catanzaroi Brullo; Limonium circaei Pignatti; Limonium contortirameum (Mabille) Erben; Limonium cophanense C.Brullo, Brullo, Cambria, Giusso & Ilardi; Limonium coralliforme Alf.Mayer; Limonium cordatum (L.) Mill.; Limonium cosyrense (Guss.) Kuntze; Limonium cumanum (Ten.) Kuntze; Limonium cunicularium Arrigoni & Diana; Limonium diomedeum Brullo; Limonium divaricatum (Rouy) Brullo; Limonium dolcheri Pignatti; Limonium doriae (Sommier) Pignatti; Limonium flagellare (Lojac.) Brullo; Limonium gallurense Arrigoni & Diana; Limonium gorgonae Pignatti; Limonium hermaeum (Pignatti) Pignatti; Limonium hyblaeum Brullo; Limonium ilvae Pignatti; Limonium inarimense (Guss.) Pignatti; Limonium ionicum Brullo; Limonium japygicum (E.Groves) Pignatti ex Pignatti, Galasso & Nicolella; Limonium lacinium Arrigoni; Limonium laetum (Nyman) Pignatti; Limonium lausianum Pignatti; Limonium lojaconoi Brullo; Limonium lopadusanum Brullo; Limonium malfatanicum Erben; Limonium mazarae Pignatti; Limonium melancholicum Brullo, Marcenò & S.Romano; Limonium merxmuelleri Erben subsp. sulcitanum (Arrigoni) Arrigoni; Limonium merxmuelleri Erben subsp. tigulianum (Arrigoni & Diana) Arrigoni; Limonium minutiflorum (Guss.) Kuntze; Limonium multiforme Pignatti; Limonium multifurcatum Erben; Limonium pandatariae Pignatti; Limonium parvifolium (Tineo) Pignatti; Limonium pavonianum Brullo; Limonium planesiae Pignatti; Limonium pontium Pignatti; Limonium protohermaeum Arrigoni & Diana; Limonium remotispiculum (Lacaita) Pignatti; Limonium retirameum Greuter & Burdet subsp. caralitanum Arrigoni; Limonium retirameum Greuter & Burdet subsp. retirameum; Limonium sommierianum (Fiori) Arrigoni; Limonium strictissimum (Salzm.) Arrigoni; Limonium syracusanum Brullo; Limonium tauromenitanum Brullo; Limonium tenoreanum (Guss.) Pignatti; Limonium tenuiculum (Tineo ex Guss.) Pignatti; Limonium tibulatium Pignatti; Limonium tyrrhenicum Arrigoni & Diana; Limonium ursanum Erben; Limonium usticanum Giardina & Raimondo; Limonium viniolae Arrigoni & Diana; Pallenis maritima (L.) Greuter; Plantago subulata L.; Sedum litoreum Guss.; Spergularia macrorhiza (Req. ex Loisel.) Heynh.
Interesse conservazionistico nazionale
Habitat generalmente ad elevata naturalità, localizzato esclusivamente in corrispondenza di ambienti rocciosi a diretto contatto con il mare, in contesti ambientali caratteristici, e caratterizzato da importanti fattori limitanti per la vegetazione, per cui le piante che lo colonizzano sono altamente specializzate. Inoltre, data la distribuzione geografica discontinua e l’estrema variabilità ecologica che può presentare, anche localmente, è ricco di specie vegetali endemiche, anche sitospecifiche, molte delle quali minacciate. È un habitat molto importante per la fauna selvatica: la foca monaca mediterranea (Monachus monachus) specie a rischio di estinzione, utilizza le grotte marine presenti in questo habitat per la riproduzione, e per molti uccelli marini questo ambiente è sito di nidificazione. Infine questo habitat riveste anche un notevole valore paesaggistico e, come tutti gli ambienti costieri, è minacciato dalla colonizzazione di specie alloctone e, anche se in misura minore delle coste basse e sabbiose, dal disturbo antropico causato dal turismo balneare.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l'habitat 1240.
Relazioni con altri sistemi di classificazione europea
Palaearctic 2001
| > | 18.16-Mediterraneo-Pontic sea-cliffs and rocky shores |
| > | 18.221-Western Tethyan sea-cliff communities |
EUNIS 2012
| < | B3-Rock cliffs, ledges and shores, including the supralittoral |
Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)
| > | 1240-Vegetated sea cliffs of the Mediterranean coasts with endemic Limonium spp. |
Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)
| > | 1240-Scogliere con vegetazione delle coste mediterranee con Limonium spp. Endemici |
European Red List of Habitats 2022
| = | B3.1b-Mediterranean and Black Sea rocky sea cliff and shore | Categoria EU28: Least Concern |
Tipo relazioni: >= coincide > include < incluso <> parzialmente incluso ~ simile
Distribuzione e foto habitat
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| DISTRIBUZIONE |
Autori
Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco