Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 05/11/2025

Codice habitat: A.324
Dune stabili a ginepri

Descrizione

Fascia del sistema dunale costiero costituita da accumuli eolici sabbiosi consolidati e completamente stabilizzati da formazioni arbustive a ginepro, che colonizzano i suoli sabbiosi in condizioni termo-xerofile. L’habitat risultante è caratterizzato da dune o porzioni di dune fisse con ginepri, che occupano la fascia adiacente e più interna a quella delle Dune stabili con vegetazione erbacea (A.322) e delle Dune mobili (A.321), rispetto alle quali il suolo è più evoluto. Dal punto di vista composizionale si distinguono essenzialmente due varianti, legate al bioclima: in ambiente tipicamente mediterraneo sono dominanti Juniperus macrocarpa e, in misura minore, Juniperus turbinata, spesso associate, mentre nelle aree costiere nord-adriatiche, a macrobioclima temperato, questo habitat è caratterizzato dalla prevalenza di Juniperus communis, che tuttavia costituisce in purezza formazioni piuttosto rare.
I ginepreti dunali si presentano più o meno puri e più o meno fitti e alti e possono ospitare piccole radure erbacee ascrivibili ai Thero-brachypodietea e Malcolmietalia, fitocenosi tipiche delle Dune stabili con vegetazione erbacea (A.322). Inoltre, analogamente agli altri ambienti costieri sabbiosi, questo habitat può essere interessato dalla colonizzazione di specie alloctone, anche di tipo invasivo.
Nel caso specifico delle dune stabili a ginepro mediterranee, insieme ai ginepri, sempre quantomeno dominanti, sono generalmente presenti altre specie tipiche della macchia mediterranea, come Phillyrea angustifolia, Rhamnus alaternus, Pistacia lentiscus, Cistus spp., Arbutus unedo, e varie lianose come Smilax aspera, Clematis cirrhosa, C. flammula. Inoltre, in presenza sia di Juniperus macrocarpa che J. turbinata, la prima specie occuperà prevalentemente il lato della duna verso il mare, la seconda quello interno, più protetto dai venti marini.
Le Dune stabili a ginepri presentano estensioni e continuità molto variabili, sia per proprie caratteristiche ecologiche che per cause antropiche: si va da strette e spesso discontinue fasce di dimensioni non cartografabili fino alla copertura, in casi rari e localizzati, di estese aree costiere. Inoltre si trovano di norma mosaicate con gli altri habitat costieri sabbiosi, in modo particolare con i contigui habitat del sistema dunale, cioè le Dune mobili (A.321), le Dune stabili con vegetazione erbacea (A.322) e gli altri habitat delle dune stabili a vegetazione legnosa (A.323, A.325, A.326), nonché con le Depressioni umide interdunali e retrodunali (A.327) e con le spiagge sabbiose (A.311 e A.312), tanto che in molti casi non si evidenziano delimitazioni nette tra loro; inoltre, meno frequentemente, possono mostrare contiguità con ambienti costieri limosi e sabbiosi salmastri e salini (categoria A.2). Laddove questi habitat costieri formano mosaici fitti e complessi, al punto da non rendere possibile la loro reciproca distinzione cartografica, l’ecotopo viene attribuito all’habitat a maggiore diffusione, estensione e rilevanza.


Regione Biogeografica

Continentale/Mediterranea


Macrobioclima

Temperato/Mediterraneo


Piano altitudinale

Costiero


Geoambienti

Habitat del sistema ecologico costiero di costa bassa e sabbiosa, localizzato nella fascia tra quella costituita dalle dune stabili con vegetazione erbacea e quello della duna alberata o della zona retrodunale, nel caso tipico in cui la sequenza degli ambienti litorali sabbiosi sia completa. È costituito da forme di accumulo eolico di granuli sabbiosi ormai consolidate e fissate dalle formazioni arbustive a ginepro. La copertura arbustiva, insieme alla posizione più interna e maggiormente al riparo dai venti marini salsi rispetto alle dune mobili, fanno sì che il substrato e questa fascia dunale nel suo complesso siano stabili e relativamente meno salati. La posizione di questo habitat lo rende anche protetto dall’azione erosiva diretta del mare. Questa situazione di relativa stabilità permette la formazione di suoli, che possono presentare continuità e spessori variabili, anche se di norma si tratta di suoli superficiali e discontinui.
Se si escludono occasionali eventi meteo-marini e l’azione del vento, il principale fattore che condiziona l’evoluzione geomorfologica e composizionale di questo habitat è quello antropico, con le attività connesse con la frequentazione balneare (calpestio, estirpazione di piante, rimboschimento, realizzazione di strutture ed infrastrutture turistiche).
Nel corpo sabbioso permeabile della duna è presente una falda di acqua dolce, che giace su acqua salata sotterranea di provenienza marina, dando origine ad una interfaccia acqua dolce-acqua salata la cui profondità è legata in gran parte all’altezza e alla consistenza delle dune.


Riferimenti sintassonomici

Juniperion turbinatae Rivas-Martinez (1975) 1987.


Specie guida

Juniperus communis L.; Juniperus macrocarpa Sm.; Juniperus turbinata Guss.

Le dune sono soggette alla colonizzazione di specie alloctone, anche di tipo invasivo, come Acacia saligna, Carpobrotus acinaciformis, C. edulis, Opuntia ficus-indica, Agave americana, Agave spp., Eleagnos angustifolia, Pittosporum tobira.

Interesse conservazionistico nazionale

Habitat ad elevata naturalità e grande specificità, localizzato in zona costiera, nella fascia del sistema dunale, generalmente di estensioni limitate. La vegetazione principale a ginepri, costituita generalmente da piante caratteristiche e specializzate, può ospitare specie minacciate ed endemiche. La fauna selvatica è costituita da specie adattate a vivere in questo ambiente e da altre che semplicemente lo frequentano, anche perché rappresenta un habitat rifugio.
Insieme agli altri habitat dunali svolge importanti funzioni ecologiche: protegge gli ambienti retrostanti dall’erosione, dall’invasione delle acque marine e dai rifiuti inquinanti spiaggiati dal mare, in particolare quelli umidi retrodunali e interdunali, e ospita una falda di acqua dolce sotterranea che, oltre ad essere una riserva vitale per flora e fauna, più è consistente più mantiene in profondità la sua interfaccia con l’acqua salata, contrastando la risalita del cuneo salino. Infine il sistema dunale nel suo complesso riveste anche un notevole valore paesaggistico.
Le coste italiane sono fortemente urbanizzate e la grande maggioranza dei litorali sabbiosi sono utilizzati in modo massiccio a scopo turistico-balneare, per cui questo habitat è costantemente minacciato dal disturbo antropico: è soggetto in particolare a calpestio, rimozione della vegetazione, rimboschimenti e costruzioni di stabilimenti e infrastrutture, inquinamento da rifiuti, soprattutto costituiti da plastiche e microplastiche provenienti dal mare. Tutti questi impatti lo danneggiano e lo riducono, anche fino alla sua scomparsa. I processi di antropizzazione inoltre compromettono la naturalità di questo habitat, rimaneggiando la normale serie di vegetazione e favorendo l’ingresso e l’invasione di piante alloctone. Infine, come tutti gli habitat litoranei, è interessato dall’erosione costiera, risultato di numerosi fattori antropici ed accentuata dalla salita del livello del mare dovuta al riscaldamento climatico. Per questi motivi questo habitat di norma non si presenta in buone condizioni ecologiche ed è complessivamente in continua regressione.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All.1 della Direttiva 92/43/CEE con l’habitat prioritario 2250* e in All. A della European Red List of habitats con l’habitat B1.6b, di categoria Vulnerable.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 16.27-Dune juniper thickets

EUNIS 2012

= B1.63-Dune Juniperus thickets

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

= 2250*-Coastal dunes with Juniperus spp.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

= 2250*-Dune costiere con Juniperus spp.

European Red List of Habitats 2022

< B1.6b-Mediterranean and Black Sea coastal dune scrub Categoria EU28: Vulnerable
L’habitat B1.6b della European Red List comprende tutte le dune con vegetazione arbustiva, che Carta della Natura suddivide in tre diversi habitat dunali: con cespugli di caducifoglie (A.323), a ginepri (A.324) e con macchia a sclerofille (A.325). B1.6b=A.323+A.324+A.325.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco