Dipartimento per il monitoraggio e la tutela
dell'ambiente e per la conservazione della biodiversità

Legenda degli habitat in Carta della Natura
per la cartografia a scala Regionale

Ultimo aggiornamento: 04/09/2025

Codice habitat: A.221
Praterie a spartina

Descrizione

Habitat prativo perenne degli stagni e delle paludi costiere salmastre e salate fangose dominato da piante erbacee del genere Sporobolus, che costituiscono generalmente formazioni dense e compatte. È un tipico ambiente di transizione tra mare e terraferma, presente nella fascia costiera marina bassa e pianeggiante, su suoli fini e ricchi di sostanza organica, imbibiti di acqua a diverso grado di salinità, periodicamente o occasionalmente inondati da acque marine, ma anche da acque dolci. Si sviluppa soprattutto dalla zona intertidale a quella sopratidale delle lagune nord adriatiche.
Queste praterie sono di norma monospecifiche e, oltre all’originario Sporobolus maritimus può essere presente, e talora dominante, Sporobolus anglicus, da considerare entità neofita invasiva particolarmente diffusa nella Laguna Veneta. Gli apparati radicali di queste piante consolidano il substrato fangoso, per sua natura mobile.
Le Praterie a Spartina sono presenti solo lungo la fascia costiera dell’alto Adriatico, dove l’escursione di marea più elevata rispetto alle altre coste italiane e le caratteristiche geomorfologiche e pedologiche determinano le condizioni adatte al suo insediamento, e generalmente occupano superfici ristrette e con una distribuzione frammentaria, per cui vengono cartografate solo dove assumono dimensioni significative. Inoltre sono tipicamente associate agli altri habitat afferenti alla categoria Ambienti costieri limosi e sabbiosi salmastri e salini (A.2), con i quali formano mosaici anche molto fitti e complessi, e sono contigue agli habitat delle categorie Ambienti costieri acquatici ed intertidali (A.1) e Ambienti costieri sabbiosi (A.3). La distinzione cartografica tra questi habitat è pertanto non sempre possibile e in questi casi l’ecotopo viene attribuito all’habitat a maggiore diffusione, estensione e significatività.


Regione Biogeografica

Continentale


Macrobioclima

Temperato


Piano altitudinale

Costiero


Geoambienti

L’habitat è presente nel sistema costiero di costa bassa e pianeggiante e su suoli fini, in corrispondenza di ambienti paludosi salmastri di transizione tra gli ambienti marini e quelli terrestri, influenzati da apporti sia di acqua salata di provenienza marina che di acqua dolce provenienti dalla terraferma e dalle precipitazioni. Si sviluppa nelle zone intertidali e sopratidali dei grandi sistemi lagunari nord-adriatici, su terreni argillosi, limosi e/o sabbiosi con morfologia suborizzontale o debolmente ondulata, che permettono il ristagno di acqua. Nell’habitat possono essere incluse pozze, canali e accumuli sabbiosi e limosi. Le piante del genere Sporobolus, che colonizzano questo ambiente, con i loro apparati radicali tendono a consolidare il substrato fangoso per sua natura estremamente mobile.


Riferimenti sintassonomici

Spartinetea maritimae Beeftink 1962.


Specie guida

Sporobolus maritimus (Curtis) P.M.Peterson & Saarela

Può essere presente, e talora dominante, la specie alloctona Sporobolus anglicus (C.E. Hubb.) P.M. Peterson & Saarela.

Interesse conservazionistico nazionale

Habitat ad elevata naturalità e grande specificità, localizzato in una fascia ristretta di transizione tra l’ambiente marino e l’ambiente terrestre, e limitato a contesti geograficamente circoscritti e di norma frammentato e di limitate estensioni. Lo Sporobolus maritimus, specie caratteristica e spesso dominante in questo habitat, è presente nel Mediterraneo solo sulle coste dell’Alto Adriatico. Questo ambiente è inoltre molto importante per l’avifauna, anche migratrice, come luogo di sosta, pastura e di riproduzione, e contratto e minacciato dalle attività di bonifica e dall’antropizzazione della costa. Inoltre è un habitat molto vulnerabile, dal momento che le sue caratteristiche ecologiche ed i suoi equilibri vengono facilmente compromessi se sottoposto a interventi artificiali che condizionano la dinamica delle acque e/o la morfologia costiera.
A livello europeo l'interesse conservazionistico è contemplato in All. 1 della Dir. 92/43/CEE con l’habitat 1320.


Relazioni con altri sistemi di classificazione europea

Palaearctic 2001

= 15.21-Flat-leaved cordgrass swards

EUNIS 2012

= A2.554-Flat-leaved Spartina swards

Direttiva 92/43/CEE (EUR 28)

< 1320-Spartina swards (Spartinion maritimae)
EUR 28 include nell’habitat 1320 gli habitat Palaearctic afferenti al gruppo Perennial salt pioneer swards (15.2), per cui anche l’habitat A.221 di Carta della Natura, corrispondente al 15.21 Palaearctic.

Direttiva 92/43/CEE (Manuale Italiano)

= 1320-Prati di Spartina (Spartinion maritimae)
Il Manuale italiano, a differenza di EUR 28, considera nell’habitat 1320 solo le varianti identificate nell’habitat Palaearctic 15.21; in Carta della Natura la interpretazione è la stessa per cui l’habitat A.221 corrisponde al 1320 di Direttiva.

European Red List of Habitats 2022

< A2.5d-Mediterranean and Black Sea coastal salt marsh Categoria EU28: Near Threatened
L’habitat A2.25d della European Red List include tutti gli habitat acquitrinosi salmastri e salini delle coste del Mar Mediterraneo, quindi anche l’habitat A.221 di Carta della Natura.


Tipo relazioni:    >= coincide     > include     < incluso     <> parzialmente incluso     ~ simile


Distribuzione e foto habitat


DISTRIBUZIONE

Autori

Scheda: Roberto Bagnaia
Riferimenti sintassonomici e Specie guida: Pietro Bianco